martedì 20 settembre 2016

Concorso in magistratura: l'exploit dei corsi online!

Per prepararsi in vista del concorso in magistratura è meglio puntare su un corso dal vivo o un corso online? La domanda, che spesso campeggia nei gruppi di discussione sui social network, dà origine a vivaci discussioni tra i sostenitori del primo o del secondo tipo di corso. E ogni tanto la nostra casella di posta elettronica trabocca di e-mail con lo stesso interrogativo. Diciamo che, in generale, non è possibile fornire una risposta che valga per tutti i casi. In premessa va detto che il corso perfetto non esiste, ma esiste quello che risulta adatto alle proprie esigenze. Un tempo i percorsi dal vivo erano molto diffusi. I corsi online erano guardati con scetticismo a causa del mancato contratto diretto con il docente che spiegava la lezione. Oggi la situazione è cambiata e vede i corsi dal vivo in recessione. I motivi della crisi dei corsi dal vivo e l'exploit dei corsi online sono determinati in grande parte dal mutare delle abitudini degli aspiranti magistrati italiani.


Fino a 8 anni fa lo studente di magistratura era una persona che dedicava allo studio gran parte della sua giornata. Non lavorava ed aveva deciso di continuare gli studi per dedicarsi al concorso. Lo studio occupava almeno 4-5 ore la mattina e altre 4-5 il pomeriggio. Ogni tanto, dopo cena, faceva dei turni speciali di due ore. La lezione al corso dal vivo a cui si recava una o due volte la settimana costituiva l'unico momento in cui poteva avere un contatto con il mondo esterno. Se la sede del corso era fuori città, poteva scambiare quattro chiacchiere con l'amica in treno sui testi, le novità delle normative, ecc. Il risultato era costituito da aspiranti molto preparati e la selezione al concorso era molto dura. Quando il governo si fece promotore delle prime riforme che incisero in maniera decisiva sui criteri di accesso con l'istituzione dei requisiti ulteriori, la situazione si complicò. Fu chiaro a tutti che per accedere al concorso occorreva il titolo di Avvocato o quello della sspl. In entrambi i casi, veniva tolto tempo prezioso allo studio. Chi era già avvocato e voleva dedicarsi allo studio, era costretto a occupare il poco tempo che restava tra un cliente e l'altro. In poco tempo, lo studente a tempo pieno si estinse. Chi riteneva che fosse ragionevole dedicarsi allo studio per il concorso metteva in preventivo di dover perdere almeno due anni dietro la sspl o la pratica forense. E se poi quest'ultima andava bene e i clienti iniziavano a garantire un buon reddito, il concorso veniva quasi del tutto accantonato. Il tempo di recarsi al corso dal vivo iniziava a diminuire.

E' nato così il grande successo del corso online. Mentre il corso dal vivo è caratterizzato da orari fissi e schemi rigidi, il corso a distanza offre molti vantaggi. Il materiale didattico viene recapitato sulla propria posta e-mail. Non ci sono scadenze. Il tema può essere inviato per la correzione in ogni momento e la correzione arriverà dopo pochi giorni con esaustive note e suggerimenti su quello che va e non va nell'elaborato. L'aspirante sarà così libero di organizzare il proprio piano di studio settimanale senza assilli e senza l'ansia di perdere lezioni. Il vantaggio più grande di un corso online, però, è un altro. Il materiale è formato da file di formato pdf che possono essere aperti su ogni supporto informatico e in qualunque momento. Chi è costretto per esigenze varie a trascorrere 2-3 ore al dì di tempo sui mezzi pubblici, potrà in quel lasso di tempo aprire il tablet e mettersi a studiare il materiale. Qualora nutrisse dubbi non gli resta che scrivere una e-mail al docente del corso, che risponderà di lì a poco o addirittura chiamarlo negli orari stabiliti per porre direttamente il suo interrogativo. L'insieme di tutte queste caratteristiche sono presenti anche nel nostro Corso Ordinario di Magistratura iniziato a fine luglio. Mentre scriviamo queste righe, il corso viene offerto con lo sconto del 30% a soli 700,00 euro (Iva inclusa). Una grande opportunità per tutti coloro che, non volendo frequentare desueti corsi dal vivo, possono sfruttare la possibilità di potersi preparare per il concorso in magistratura senza grandi sacrifici di tempo e a costi molto contenuti. Il nostro corso è diretto dall'Avv. Luigi Carfora, che fa valere la sua esperienza ultradecennale nella formazione per i concorsi superiori.

Esso prevede:

- 45 lezioni (15 per ogni materia).
- Correzioni personalizzate.
- Invio del materiale periodicamente sulla propria e-mail.
- Dialogo continuo con il direttore del corso.
- Materiale costituito da file pdf.
- Tempi rapidi di assimilazione degli argomenti.
- Questioni sempre aggiornate alle ultime novità.
- Una guida stabile e sicura per il concorso.
- Costo: 700,00 euro pagabili anche in due rate di 350,00 € cadauna.

Modulo di iscrizione:

io sottoscritto ............................................................. nato il ........................ a ........... residente in .............. via ............... n .......cod. fisc. ........................ cell./tel .......................... chiedo di essere iscritto/a al corso ordinario di magistratura 2016-17.

Copiate questo modello (inserendo tutte le voci richieste) e inviatelo a ilcorsistaonline@libero.it insieme alla ricevuta di versamento della quota di 700,00 euro da effettuare mediante bonifico bancario alle seguenti coordinate:

Intestatario: Carfora Luigi
Codice Iban: IT06W0101074780100000003832.

Per informazioni: chiamate il 3318136066 (dal lunedì al venerdì dalle ore 10:30 alle ore 18:30).

mercoledì 14 settembre 2016

Esame di Avvocato 2016: ecco il bando! Come fare per presentare la domanda!

Il ministero della giustizia ha diffuso le date dell'esame scritto di Avvocato 2016, l'ultimo con le vecchie regole (dal prossimo anno infatti non sarà più possibile usare i codici commentati) fissando i giorni di svolgimento delle prove il 13, 14 e 15 dicembre. Si comincia con il parere motivato di diritto civile, si prosegue con il parere motivato di diritto penale per chiudere il 15 dicembre con la redazione di un atto giudiziario. Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro l'11 novembre 2016. Hanno diritto di partecipare tutti coloro che al 10 novembre avranno completato la c.d. pratica forense obbligatoria. Per compilare la domanda è necessario collegarsi con il sito del ministero della giustizia. La domanda deve essere redatta compilando l’apposito modulo disponibile sul sito con i dati richiesti. Poi si riceverà un file in formato pdf chiamato “domanda di partecipazione”. La domanda va salvata, stampata, firmata in calce, scansionata in formato pdf insieme al documento di identità e alla ricevuta del pagamento delle tasse dovute (ossia, una tassa di 12,91 euro e un contributo spese di 50,00 euro). Infine, tutto dovrà essere inviato in via telematica con gli allegati mediante l'area riservata. Se la procedura va a buon fine, si otterrà il file con la domanda inviata; il file con la ricevuta, il codice identificativo e il codice a barre che deve essere esibito per la partecipazione alle prove scritte; e il modulo per la consegna della marca da bollo da euro 16,00. Una procedura costosa, quindi, che costringerà gli aspiranti legali a sborsare ben 78,91 euro!


Intanto, cogliamo l'occasione per ricordarvi che il 15 ottobre 2016 inizierà il nostro Corso Intensivo di Avvocato, che si propone, anche quest'anno, di accompagnare gli aspiranti Avvocati lungo il cammino che apre le porte al mondo dei Professionisti del Diritto. Il corso, che si compone di 20 lezioni (10 di diritto civile e 10 di diritto penale) sarà diretto dall'Avv. Luigi Carfora e avrà un costo di 299,00 euro (Iva compresa). Obiettivo del corso è, in uno al miglioramento della preparazione di ogni iscritto, favorire l'assimilazione di un modello ottimale di svolgimento di pareri motivati e atti giudiziari.

Per informazioni scrivete a ilcorsistaonline@libero.it o chiamate subito il 3318136066 (dal lunedì al venerdì dalle ore 10:30 alle ore 18:30).

martedì 13 settembre 2016

Esame di Avvocato 2016: il 15 ottobre avrà inizio Il Corso Intensivo! Solo 80 posti a disposizione! Costo: 299 euro!

Le grandissime novità che il prossimo anno stravolgeranno l'esame scritto di Avvocato (novità fonte di vivido terrore per gli aspiranti più navigati che dovranno fare a meno dell'ausilio fondamentale dei codici con i commenti giurisprudenziali) stanno inducendo tutti o quasi a puntare con decisione per l'esame di dicembre 2016, l'ultimo con le vecchie regole. Per agevolare quanti aspirano ad entrare nel mondo dei professionisti del diritto, il 15 ottobre prenderà il via il nostro CORSO INTENSIVO ONLINE DI AVVOCATO, che si propone, con la sua abituale formula basata su tracce dei parere e atti giudiziari con correzione personalizzata, di far assimilare rapidamente agli aspiranti legali un modello ottimale di svolgimento degli elaborati sui casi pratici. Il corso sarà diretto dall'Avv. Luigi Carfora, il quale si occupa anche della direzione dei nostri corsi di magistratura ordinaria e del Tar.


In che modo ci proponiamo di raggiungere questo ambizioso obiettivo? In primis, con il nostro modello didattico che si basa su 20 lezioni, di cui 10 di diritto civile e 10 di diritto penale. La scelta degli argomenti sarà effettuata con riguardo alle tematiche aventi maggiori possibilità di sorteggio in sede di prove scritte. Ogni lezione sarà pertanto composta da una traccia su un caso pratico, che dovrà essere svolta sia in forma di parere che in forma di atto giudiziario. In tal modo, ci proponiamo di sollecitare in modo decisivo la capacità dell'iscritto di visualizzare la questione affrontata sia dal punto di vista pratico sotto forma di redazione dell'atto giudiziario, sia dal punto di vista teorico nella dimensione del parere motivato, in cui dovrà essere ricostruito il quadro normativo degli istituti trattati e le opzioni difensive a disposizione del cliente con i relativi commenti della giurisprudenza. Ed è in questo senso che, dal prossimo anno, si sentirà di più la mancanza dei codici commentati. Oltre al testo della traccia, ogni lezione racchiuderà il testo completo delle sentenze riferite all'argomento trattato e per le sole prime tre lezioni una scaletta che si propone di fungere come valida guida all'aspirante nella redazione degli elaborati. La scaletta mira a facilitare il compito di redazione da parte di chi finora non ha maturato una compiuta esperienza nello svolgimento dei pareri motivati. La correzione costituisce la parte fondamentale del corso, che sebbene a distanza, mira ad aprire un dialogo collaborativo con l'iscritto onde isolare i problemi emersi in sede di preparazione e di individuare la soluzione per il loro superamento.

La correzione prevede un voto che rispecchia i criteri dell'esame oltre ad una serie di consigli e suggerimenti, che hanno la funzione di illustrare in maniera descrittiva le problematiche emerse negli elaborati. La scaletta che arricchirà le prime tre lezioni del corso intensivo assolve alla funzione di far assimilare agli iscritti uno schema rapido di svolgimento dei pareri motivati e degli atti giudiziari. I tempi di correzione saranno molto stretti. L'elaborato dovrà essere redatto su file word ed inviato al nostro indirizzo di posta elettronica ilcorsistaonline@libero.it Il testo verrà restituito agli iscritti con la correzione e il voto entro tre giorni lavorativi decorrenti dal momento di ricevimento dello stesso. Le domande di iscrizione possono essere presentate a partire dal 20-09-2016 fino al 15-10-2016. Più sotto trovate il modulo da riempire e le modalità di invio dello stesso. Poiché il servizio offerto prevede un rapporto personalizzato con gli aspiranti legali,

Riepilogando:

Inizio Corso: 15-10-2016

Fine Corso: 12-12-2016

Direzione del corso: Avv. Luigi Carfora

Costo: 299,00 euro (Iva compresa)

Il corso si compone di 20 lezioni (10 di civile e 10 di penale).

Indirizzo e-mail per l'invio degli elaborati: ilcorsistaonline@libero.it

Inizio campagna iscrizione: 20-09-2016

Fine campagna iscrizione: 15-10-2016

Numero dei posti a disposizione (salvo modifiche): 80.

Modulo di iscrizione:

io sottoscritto ............................................................. nato il ........................ a ........... residente in .............. via ............... n .......cod. fisc. ........................ cell./tel ............. chiedo di essere iscritto/a al corso intensivo di avvocato.

Copiate questo modello (inserendo tutte le voci richieste) e inviatelo a ilcorsistaonline@libero.it insieme alla ricevuta di versamento della quota di 299,00 euro da effettuare mediante bonifico bancario alle seguenti coordinate:

Intestatario: Carfora Luigi
Codice Iban: IT06W0101074780100000003832.

Per informazioni: chiamate il 3318136066 (dal lunedì al venerdì dalle ore 10:30 alle ore 18:30).

lunedì 12 settembre 2016

Il vero volto del tirocinio negli uffici giudiziari

Il nostro articolo sui tirocinii e le sspl ha generato molte polemiche, specie da parte di chi non ha ancora una conoscenza approfondita del concorso in magistratura, ma deve decidere quale percorso affrontare. Poichè, come abbiamo chiarito nel pezzo citato, tirocinio e sspl non sono di alcun ausilio alla preparazione, si tratta di scegliere il male minore, che in questo caso è il tirocinio. Non ha costi di iscrizione, si viene pagati (poco, cioè circa 400 euro al mese, ma sempre meglio di niente) e impegna da lunedì al venerdì per cinque ore al dì. Il tirocinio offre ulteriori vantaggi: oltre a costituire uno dei titoli di accesso al concorso in magistratura, viene poi valutato per un periodo pari ad un anno di tirocinio forense e notarile, per un periodo pari ad un anno di frequenza delle sspl, costituisce un titolo di preferenza per la nomina a giudice onorario di tribunale e a vpo, inoltre costituisce titolo di preferenza, nei concorsi dell’amministrazione della giustizia ordinaria e Tar e dell’Avvocatura dello Stato, costituisce infine titolo di preferenza, a parità di titoli e di merito, nei concorsi di altre amministrazioni statali. Ma non è tutto oro quel che luccica. Oltre a non offrire all'aspirante magistrato alcuna utilità come preparazione, il tirocinio è però servito allo Stato per fare fronte alle gravi carenze di organico degli uffici giudiziari. Poiché non ci sono i soldi per nuovi concorsi di cancellieri e amministrativi, ecco che si profila la possibilità di utilizzare i giovani laureati senza lavoro e senza futuro. Per convincerli a lavorare 20 ore alla settimana con una paga di circa 13 euro al giorno gli viene fatto credere che lavorando a contatto con un giudice formatore, acquisiranno gli strumenti necessari per affrontare il concorso in magistratura! Gli viene fatto credere che potranno sostituire le ore di studio teorico con il durissimo lavoro pratico svolto nei tribunali!


Un tirocinio vero e proprio dovrebbe prevedere ore di casi pratici e ore di lezioni teoriche. I giudici formatori non hanno tempo per fare lezioni. C'è carenza di organico anche nei ranghi della magistratura e i giudici non si dedicherebbero mai a fare lezioni senza percepire una qualche forma di indennizzo. Vi è poi chi paventa la nascita di rapporti discutibili. Maurizio Fumo, che è stato presidente di commissioni di concorso in magistratura, ha di recente dichiarato a proposito del tirocinio: Potranno crearsi legami clientelari e interpersonali impropri, potranno essere coltivati rapporti di fidelizzazione, che accresceranno il peso del fenomeno correntizio nella magistratura. Fumo evidenzia il principale problema del tirocinio: Poiché la legge prevede che siano ammessi agli stage solo i neolaureati al di sotto dei 30 anni e che abbiano riportato come voto di laurea almeno 105/110, ovvero che abbiano riportato agli esami universitari la votazione di 27/30 nelle più importanti materie giuridiche, è logico che i migliori, se opteranno per questa breve via di accesso al concorso, risulteranno i meno preparati, mentre coloro che, non avendo i requisiti di eccellenza sopra indicati, non potranno aspirare agli stage, dovranno seguire i percorsi ordinari, pertanto maturando una migliore preparazione. L'aspetto più deleterio del tirocinio è un altro. La legge prevede che al giudice non spetta un compenso per questa attività formativa e nemmeno il rimborso spese! Il che non indurrà il giudice ad impugnarsi più di tanto in una attività svolta gratuitamente.

Lo stage dura 18 mesi al termine dei quali il giudice redigerà una relazione sull'attività svolta dal tirocinante e solo se il giudizio sarà positivo, lo stage costituirà titolo valido per accedere al concorso in magistratura. Conclude Fumo: Insomma, una truffa ai danni dei giovani, consegnati nelle mani dei vecchi. Con buona pace della favola della rottamazione e della retorica del fare, come se il lavorare su un fascicolo equivalesse a prepararsi sopra un argomento di diritto. Un addestramento pratico-artigianale in luogo di una preparazione sistematico-concettuale. Allora come dare torto a Fumo?

Intanto, vi ricordiamo che è ancora attiva la promozione che permette di iscriversi al nostro corso ordinario di magistratura 2016-17 con lo sconto del 30%. I nostri corsi sono gli unici nei quali l'uso del manuale è ridotto al minimo indispensabile. Il corso si compone di 45 lezioni.

Richiedi subito una lezione omaggio e il documento informativo.

Ecco il modello per la richiesta formale:

io sottoscritto ............................................................. nato il ........................ a ........... residente in .............. via ............... n .......cod. fisc. ........................ cell./tel ..................... chiedo di ricevere il documento informativo del Corso Ordinario (specificare se si è interessati a magistratura ordinaria o al Tar) e una lezione omaggio.

Fino al 20 settembre è attivo lo sconto di 300,00 euro sui due i corsi.

Copiate questo modello (riempiendo gli spazi dove ci sono i puntini) e inviatelo a ilcorsistaonline@libero.it Info: 3318136066.

venerdì 9 settembre 2016

Aspirante magistrato: tra tirocini giudiziari e inutili sspl

Il livello di preparazione degli aspiranti magistrati è crollato in questi ultimi anni. La responsabilità è ovviamente delle velleitarie riforme politiche che hanno chiesto requisiti aggiuntivi alla laurea del tutto inutili (come la sspl) o con lo scopo di fare fronte alle carenze di organico negli uffici giudiziari (come i tirocini) all'uopo sfruttando la credulità dei giovani, ai quali viene fatto credere di poter sostituire le ore passate sui libri o le dispense con il duro lavoro nelle cancellerie. Il tirocinante, se così lo vogliamo chiamare (ma sarebbe più corretto definirlo un soggetto sfruttato e pagato meno di quanto guadagnerebbe un comune pizzaiolo) esegue il medesimo lavoro che dovrebbe svolgere un impiegato amministrativo con una significativa differenza. L'impiegato pubblico percepisce una busta paga di 1600-1800 euro al mese. Il tirocinante, nella migliore delle ipotesi, viene pagato circa 300-400 euro al mese. L'impiegato pubblico poi ha la garanzia di un posto di lavoro stabile. Il tirocinante no. Alla fine del periodo si ritrova con due problemi: l'assenza di reddito e l'avere perso tempo prezioso nello studio poiché è stato costretto a lavorare 20 ore alla settimana (vale a dire 5 ore al giorno) in un tribunale dove non ha imparato nulla o almeno niente di quello che gli può essere utile per il concorso (che richiede come minimo 6-7 ore al giorno di studio). La sspl non offre prospettive migliori.
 

Anzi, è addirittura peggiore. Costa un occhio della testa (tra i 2000 e i 4000 euro all'anno), è meno stressante del tirocinio (dove però si viene sfruttati) e non offre un valido sostegno nella preparazione. Il livello è misero e non paragonabile alla preparazione vera che può offrire soltanto un buon corso privato che costa meno (ad es., il nostro corso ordinario di magistratura, ad esempio, viene offerto a 700 euro). L'aspirante non ha scelta e almeno nei primi due anni successivi alla laurea deve impiegare altri due anni per procurarsi uno dei titoli di cui abbiamo parlato poco sopra. Quindi, se si è laureato a 25 anni, si ritroverà a 27 anni, ancora disoccupato, lontano anni luce dal vero mondo del lavoro e con la prospettiva di doversi mettere a studiare in modo se vuole fare il concorso. A tale scopo, dovrà impiegare almeno altri due anni per avere la base minima di preparazione per poter redigere un tema di magistratura e così sarà alla soglia dei 30 anni con prospettive poco felici circa il risultato finale. Nel frattempo, non ha fatto la pratica di Avvocato e si è per conseguenza bruciato una alternativa di lavoro (ma superare l'esame di Avvocato non è meno facile della vittoria al concorso in magistratura). Quali sono le alternative? L'unica cosa da fare è iscriversi subito ad un corso privato subito dopo l'università. E durante il periodo necessario a procurarsi uno dei vari titoli aggiuntivi, potrà dotarsi nel giro di qualche anno della preparazione necessaria per affrontare il concorso in magistratura nel migliore dei modi possibili. Ad oggi, più del 90% di quelli che superano il concorso sono Avvocati. Un elemento che dimostra che le politiche dei governi di questi anni sono state sbagliate.

Intanto, vi ricordiamo che è ancora attiva la promozione che permette di iscriversi al nostro corso ordinario di magistratura 2016-17 con lo sconto del 30%. I nostri corsi sono gli unici nei quali l'uso del manuale è ridotto al minimo indispensabile. Il corso si compone di 45 lezioni. Richiedi subito una lezione omaggio e il documento informativo.

Ecco il modello per la richiesta formale:

io sottoscritto ............................................................. nato il ............... a ........... residente in .............. via ............... n .......cod. fisc. ............. cell./tel .......... chiedo di ricevere il documento informativo del Corso Ordinario (specificare se si è interessati a magistratura ordinaria o a magistratura Tar) e una lezione omaggio.

Fino al 20 settembre è attivo lo sconto di 300,00 euro sui due i corsi.

Copiate questo modello (riempiendo gli spazi dove ci sono i puntini) e inviatelo a ilcorsistaonline@libero.it Info: 3318136066.

giovedì 8 settembre 2016

Esame di Avvocato: le nuove regole a partire dal 2017

Come molti sanno a partire dal prossimo anno non sarà più possibile usare i codici commentati in sede di esame scritto di Avvocato. L'entrata in vigore della novità, che risale alla riforma forense 2012, ha subito varie proroghe, di cui hanno beneficiato editori e aspiranti atterriti dalla prospettiva di redigere i pareri e gli atti senza i codici con le sentenze e qualche notarella, qui e lì, di dottrina. In alcuni casi, le massime erano così riccamente descrittive da contenere al proprio interno anche i più rilevanti profili ricostruttivi degli istituti con descrizioni e distinzioni di stampo manualistico. Le novità non finiscono qui.
 

I testi delle tracce saranno trasmessi tramite PEC alcuni minuti prima l'inizio delle prove scritte. Si prevede inoltre un sistema di crittografia per proteggere le tracce, che saranno pubblicate in un’area oscurata del sito ministeriale e decrittate poco prima della prova. Cambia anche l’esame orale; la novità maggiore è la modalità con cui si estraggono le domande. Abolita la prassi di porre domande libere all’esame orale.
 
Verrà istituito un database presso il Ministero della Giustizia in cui saranno contenute le domande che si possono rivolgere ai candidati. L’estrazione sarà curata dalle Corti d’Appello. Il fine è quello di eliminare la discrezionalità dei docenti e stroncare sul nascere la possibilità di favoritismi. Nel quadro delle novità non si menziona un problema molto grave che nuoce alla base la regolarità dell'esame e rappresentato dalla varietà di orario di inizio delle prove. Capita spesso che le sedi in alcune regioni inizino le prove in orari diversi da quelli di altre. Ad esempio, se a Milano la dettatura avviene alle 09:00 e a Napoli si comincia alle 12:00 si rischia, data la estrema velocità con cui le notizie in rete corrono, di mettere gli aspiranti del sud nella condizione di sapere le tracce prima di entrare! E' già successo e succederà ancora. Il primo giorno soprattutto a Napoli non si entra prima di mezzogiorno. Per quell'ora post su forum e social avranno già dato ampia pubblicità alle tracce e alle soluzioni.

Per quest'anno, tuttavia, tutto resterà immutato.

Il 15 ottobre 2016 parte il Corso Intensivo di Avvocato diretto dall'Avv. Luigi Carfora. Il corso sarà formato da 20 lezioni, di cui 10 di civile e 10 di penale. Il costo sarà di 299,00 euro.

Nei prossimi giorni ne parleremo con maggiori dettagli.

Info: 3318136066 o ilcorsistaonline@libero.it

mercoledì 7 settembre 2016

Correzioni degli iscritti: crolla la percentuale degli idonei

Pochi minuti fa il ministero della giustizia ha diffuso nuovi dati sulle correzioni degli scritti del concorso in magistratura che inducono in forti preoccupazioni: dei 223 candidati corretti fino ad oggi su 2895 solo 22 sono risultati idonei per gli orali.

Rispetto ai dati diffusi il 1 agosto la percentuale di ammessi si è abbassata dal 13,01% al 9,8%. Nel frattempo, vi ricordiamo che il nuovo bando dovrebbe uscire verso novembre 2016 con prove scritte a luglio 2017.

Fino al 20 settembre 2016 è attiva la promozione che prevede lo sconto del 30% per i nuovi iscritti. Un elemento che differenzia il nostro corso dagli altri è il sistema di correzione. Se l'esito è negativo l'iscritto può rifare il tema sulla base dei suggerimenti forniti nella medesima correzione.

Tale metodo ci permette di misurare i progressi degli aspiranti.

Il corso si articola in 45 lezioni (15 per materia).

Ecco il modulo di richiesta di una lezione omaggio.

io sottoscritto ............................................................. nato il ............... a ........... residente in .............. via ............... n .......cod. fisc. ............. cell./tel .......... chiedo di ricevere il documento informativo del Corso Ordinario e una lezione omaggio.

Fino al 15 settembre è attivo lo sconto di 300,00 euro sui due i corsi.

Il modello va inviato a ilcorsistaonline@libero.it

Info: 3318136066.

martedì 6 settembre 2016

Scarsa preparazione dei giudici: quali le vere cause?

Mentre la stagione di preparazione in vista del nuovo bando concorso in magistratura entra nel vivo un articolo apparso sul sito di Studio Cataldi ci porta a riflettere su un tema spesso oggetto di infiniti dibattiti, ovvero il grado di preparazione dei giudici italiani, che secondo l'autore sarebbe molto basso. Non possiamo dire che una affermazione del genere non sia vera. Negli ultimi 15 anni il concorso in magistratura si è caratterizzato per un insistente abbassamento del livello di qualità dei nuovi giudici. Un dato di fatto segnalato dal crescente grado di insoddisfazione degli utenti del servizio giustizia e che traspare in maniera sempre più evidente dalle lamentele delle commissioni di concorso. Per ciò che ci riguarda, come corso di magistratura cerchiamo di trasmettere ai nostri iscritti, come del resto avviene in altri corsi, due elementi rilevanti: un modello ottimale di svolgimento dei temi; un accrescimento della preparazione individuale.

Pochi però sono disposti ad intraprendere un cammino che si presenta oggettivamente difficile. Alla base esiste una carenza radicata negli studi universitari e prima negli anni liceali. Per invertire la tendenza negativa, gli atenei dovrebbero tornare ad operare quella selezione che fino ad una decina di anni fa ancora si vedeva. L'abbassamento della preparazione è generale e non limitato a determinate zone del territorio. Un'altra causa della scarsa preparazione dei giudici deriva dalla folle decisione politica di subordinare l'accesso al concorso alla necessità di possedere un titolo ulteriore alla laurea. Gli effetti sulla preparazione individuale sono stati devastanti. Dovendo il neolaureato procurarsi un altro titolo, finirà con lo sprecare anni preziosi nella sspl o in quella triste variante di lavoro in nero che è il tirocinio negli uffici giudiziari. Tutto tempo sottratto allo studio e alla preparazione dei futuri giudici. Quindi, se i magistrati non sono preparati la colpa non è dei corsi, ma del sistema normativo che non favorisce la nascita di soggetti preparati. E' il sistema alla base che va rifondato e non solo il concorso.