martedì 21 febbraio 2017

Sconto del 50% sui nostri corsi fino al 25 febbraio 2017

Vi ricordiamo che il 25 febbraio 2017 scade la promozione che vi permette di iscrivervi al nostro corso intensivo di magistratura al costo scontato di 350,00 euro (invece di 650,00 euro) oppure al corso solo temi al costo scontato di 250,00 euro (invece di 450,00 euro). I nostri corsi sono gli unici in Italia in cui non si usano manuali, saggi o riviste. Il materiale didattico è composto dalle nostre dispense complete, che sono comprese nel costo del corso. Nel corso intensivo troverete ben 24 dispense.

Richiedi una lezione omaggio con il seguente modulo:

Io sottoscritto................... nato il...... a............. residente in............................. via............................ n....... cell.:..................... con il presente atto chiedo una lezione omaggio del nuovo corso intensivo (oppure del corso solo temi) 2017 senza impegno di acquisto o iscrizione.

Compilate il modulo in ogni parte e inviatelo a ilcorsistaonline@libero.it

Info di contatto: 3318136066. (tutti i giorni, tranne festivi, ore. 10.30-18.30).

giovedì 2 febbraio 2017

Dalla corte di cassazione civile: il mandato professionale può essere provato anche per testimoni!

Ogni tanto arrivano buone notizie per gli Avvocati dalla Corte di Cassazione. E' il caso della ordinanza n. 3968 della VI sezione civile, che ha stabilito che l'avvocato può pretendere il pagamento delle somme a titolo di compensi per prestazioni forensi stragiudiziali anche senza produrre un accordo scritto. La data del conferimento dell'incarico per l'espletamento dell'attività può essere provata anche per testimoni: il mandato per l'attività di consulenza e attività stragiudiziale, non deve essere provato necessariamente con la forma scritta, "ad substantiam" ovvero "ad probationem", poiché può essere conferito in qualsiasi forma idonea a manifestare il consenso delle parti. Segue il testo della pronuncia:

In ordine al procedimento recante il numero di R.G. 8458 del 2014 è stata depositata la seguente relazione:

"Il Tribunale di Milano ha rigettato l’opposizione allo stato passivo proposta da S.R. nei confronti del Fallimento (omissis) s.p.a. ed avente ad oggetto il pagamento e la collocazione in privilegio di prestazioni professionali forensi stragiudiziali e giudiziali sulla base delle seguenti argomentazioni: l’opponente ha richiesto l’ammissione al passivo di Euro 23.333,32 per prestazioni stragiudiziali, per le quali deduce di aver emesso fatture; nonché Euro 69.999,96 per prestazioni giudiziali come da preavvisi di fatture e note spese allegate per le quali si invoca la collocazione privilegiata ex art. 2751 bis, n. 2, cod. civ.. Il giudice delegato ha escluso il credito per prestazioni stragiudiziali e ha ammesso in via privilegiata per le giudiziali una somma molto minore.

Il Tribunale ha condiviso tale soluzione osservando in ordine alle prestazioni stragiudiziali che la lettera d’incarico era rivolta ad uno studio legale associato e che, inoltre, non recava data certa. Tale certezza non poteva essere tratta da documenti unilaterali quali le fatture o dall’avvenuto pagamento di altre fatture; i documenti prodotti erano tardivi e le prove per testi erano state formulate in modo inammissibile ed erano prive di supporto documentale.

In ordine alle prestazioni giudiziali 11 Tribunale ha ritenuta corretta la quantificazione del giudice delegato con ampia argomentazione in fatto.

Il S. ha proposto ricorso per cassazione sostenendo nel primo motivo che la prova scritta della data certa di conferimento dell’incarico professionale (in data anteriore al fallimento), poteva ricavarsi dall’avvenuto pagamento di fatture anteriori al fallimento relative al medesimo incarico professionale; nel secondo ha contestato la valutazione d’inammissibilità e difetto di rilevanza delle prove testimoniali richieste nonché la tardività della documentazione posta a sostegno delle stesse in quanto prodotta con l’atto introduttivo dell’opposizione allo stato passivo; nell’ultima parte della seconda censura ha rilevato che erroneamente era stato ritenuto che l’incarico fosse stato conferito allo studio legale associato e che comunque non si era trattato di una ratio dccidendi autonoma.

Si ritiene di dover prendere le mosse proprio da quest’ultima censura. Poiché il Tribunale ha espressamente ritenuto di dover prescindere dall’accertamento relativo alla legittimazione passiva deve ritenersi che la motivazione relazione alla mancata prova della cessione del credito in favore del ricorrente sia un obiter dictum rispetto all’esclusiva ratio decidendi relativa al difetto di data certa del contratto con il quale è stato conferito l’incarico professionale.

Rispetto a tale ratio entrambe le censure prospettate appaiono manifestamente fondate e possono essere trattate congiuntamente. Il Tribunale non ha fatto buon governo del principio, fermo nella giurisprudenza di questa sezione così massimato:

Il mandato professionale per l’espletamento di attività di consulenza e,

comunque, di attività stragiudiziale non deve essere provato necessariamente con la forma scritta, "ad substantiam" ovvero "ad probationem", poiché pu  essere conferito in qualsiasi forma idonea a manifestare il consenso delle parti e il giudice (nella specie, in sede di accertamento del relativo credito nel passivo fallimentare), tenuto conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza, pu  ammettere l’interessato a provare, anche con testimoni, sia il contratto che il suo contenuto; inoltre, l’inopponibilità, per difetto di data certa ex art. 2704 c. c., non riguarda il negozio, ma la data della scrittura prodotta, sicché il negozio e la sua stipulazione ín data anteriore al fallimento possono essere oggetto di prova, prescindendo dal documento, con tutti gli altri mezzi consentiti dall’ordinamento, salve le limitazioni derivanti dalla natura e dall’oggetto del negozio stesso. (Cass. 2319 del 2016; 4705 del 2011). Alla stregua di tale principio deve rilevarsi che la data certa del conferimento dell’incarico professionale pu  essere provata per testimoni e che i capitoli di prova orale riprodotti in ricorso (limitatamente a quelli relativi alle prestazioni stragiudiziali cap. da I a 9) hanno ad oggetto tali circostanze con conseguente necessità di riesaminarne la rilevanza (ferma l’ammissibilità) alla luce delle considerazioni svolte e del principio di prova scritta costituito dal pagamento di fatture relative ad altre prestazioni professionali stragiudiziali riguardanti il medesimo incarico, non risultando eseguito il ragionamento presuntivo alla luce complessiva (ovvero costituita anche dai cap. di prova testimoniale) dei mezzi di prova dedotti e richiesti dalla parte opponente.

Per quanto riguarda invece le prestazioni professionali relative all’attività giudiziale la valutazione del Tribunale è insindacabile in sede di giudizio di legittimità avendo ad oggetto esclusivamente il merito della quantificazione. In conclusione il ricorso, ove si condividano i predetti rilievi deve essere accolto per quanto di ragione”. Il Collegio ritiene di disporre la trattazione in pubblica udienza.
P.Q.M.
Dispone la trattazione in pubblica udienza.

mercoledì 1 febbraio 2017

Concorso in magistratura da 350 posti: prove scritte nella prima settimana di luglio 2017!

In questi giorni su alcuni siti è circolata la notizia che gli scritti del concorso in magistratura da 350 posti indetto con d.m. 22-10-2016 avranno luogo nella prima settimana di luglio 2017. A sostegno di questa conclusione, il fatto che i locali della Fiera di Roma sarebbero stati prenotati per lo stesso periodo. La fonte viene attribuita ad altro corso e va presa con beneficio d'inventario. Ad ogni modo, la news che gli scritti si sarebbero svolti a luglio è vecchia e noi stessi l'abbiamo data diversi mesi fa, formulando una previsione abbastanza solida sulle date. La dinamica del concorso si è assestata da anni su questa tendenza: bando verso ottobre-novembre, scritti verso giugno-luglio dell'anno successivo. Chi è furbo, naturalmente, ne approfitta e si mette a studiare per tempo. Infatti, il nostro corso ordinario di magistratura inizia verso l'estate per concludersi l'estate successiva, mentre il corso intensivo e il corso solo temi iniziano verso febbraio-marzo per essere pronti per le prove di giugno-luglio.

Cosa significa questo? Che restano circa 6 mesi di tempo per prepararsi per l'importante appuntamento. La nostra formula, che si basa sullo studio delle dispense complete realizzate ad hoc per il concorso si conferma vincente. I vantaggi sono tanti: si ha la possibilità di concentrarsi solo sugli argomenti aventi maggiori possibilità di essere sorteggiati agli scritti; si massimizza il tempo che viene riversato sullo sforzo didattico senza disperdere le energie e il tempo su manuali a destra e a manca o sull'opuscolo dell'ultima ora, che si rivela inutile (diffidate delle riviste che annunciano i temi probabili. Si tratta di riviste pubbliche e tutti le possono consultare, ivi compresi i membri della commissione!). Il materiale dei nostri corsi è formato da file PDF liberamente consultabili su tutti i supporti (pc, tablet, smartphone, ecc.). L'ideale per chi è pendolare e non intende sprecare il tempo passato su metropolitane e treni intercity. Con il nostro metodo, perciò, anche sei mesi possono rivelarsi un tempo più che sufficiente per essere preparati per il concorso. Vincente si è rivelata anche la nostra formula delle correzioni: il tema viene commentato e arricchito di consigli e suggerimenti e in caso di voto negativo, l'iscritto può rifare il tema fruendo dei suggerimenti dati. Il sistema ci permette di misurare i progressi compiuti dai concorsisti. Quindi, cosa state aspettando? Se volete provare le potenzialità del nostro corso, sotto trovate il modulo per richiedere una lezione omaggio. Inoltre, fino al 25 febbraio è attiva una promozione che prevede sconti del 50% su tutti i nostri corsi secondo lo schema che segue:

- Corso Ordinario di Magistratura: 500,00 euro (invece di 1.000,00 euro).
- Corso Intensivo di Magistratura: 350,00 euro (invece di 650,00 euro).
- Corso Solo Temi di Magistratura: 250,00 euro (invece di 450,00 euro).

Richiedi una lezione omaggio con il seguente modulo:

Io sottoscritto................... nato il...... a............. residente in............................. via............................ n....... cell.:..................... con il presente atto chiedo una lezione omaggio del nuovo corso intensivo (oppure del corso solo temi) 2017 senza impegno di acquisto o iscrizione.

Compilate il modulo in ogni parte e inviatelo a ilcorsistaonline@libero.it

Info di contatto: 3318136066 (tutti i giorni, tranne festivi, ore. 10.30-18.30).

martedì 31 gennaio 2017

Concorso in magistratura: nuovi dati delle correzioni!

Il ministero della giustizia ha diffuso nuovi dati sulle correzioni degli scritti del concorso in magistratura da 350 posti indetto con il d.m. 22 ottobre 2016. Su 2895 consegnanti sono stati corretti gli elaborati di 2032 candidati, di cui 262 ammessi agli orali. Restano da correggere gli elaborati di 863 candidati. La percentuale degli ammessi agli orali è del 12,9%, un valore che è in linea con le precedenti tornate concorsuali. Si ritiene che le operazioni di correzione si concluderanno verso aprile 2017. Fonte: Ministero della Giustizia.

Sconto del 50% sui nostri corsi fino al 25 febbraio

Vi ricordiamo che il 25 febbraio 2017 scade la promozione che vi permette di iscrivervi al nostro corso intensivo di magistratura al costo scontato di 350,00 euro (invece di 650,00 euro) oppure al corso solo temi al costo scontato di 250,00 euro (invece di 450,00 euro). I nostri corsi sono gli unici in Italia in cui non si usano manuali, saggi o riviste. Il materiale didattico è composto dalle nostre dispense complete, che sono comprese nel costo del corso. Nel corso intensivo troverete ben 24 dispense.

Richiedi una lezione omaggio con il seguente modulo:

Io sottoscritto................... nato il...... a............. residente in............................. via............................ n....... cell.:..................... con il presente atto chiedo una lezione omaggio del nuovo corso intensivo (oppure del corso solo temi) 2017 senza impegno di acquisto o iscrizione.

Compilate il modulo in ogni parte e inviatelo a ilcorsistaonline@libero.it

Info di contatto: 3318136066. (tutti i giorni, tranne festivi, ore. 10.30-18.30).

lunedì 30 gennaio 2017

Fondo del coniuge in stato di bisogno: si parte il 17 febbraio!

Del Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno già si parlava un anno fa. A causa di ritardi nella emanazione dei provvedimenti attuativi non se n'è fatto nulla per molti mesi. Ora il lungo cammino sembra giunto alla stretta finale. Il 14 gennaio 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto volto a sbloccare i fondi necessari stabiliti in forza della legge n. 208/2015. Per il 2016 la dotazione è pari a 250mila euro, mentre per il 2017 sono previsti 500mila euro. Si tratta di una misura sperimentale, la quale verrà applicata solo in alcuni Tribunali in cui si potranno presentare le relative istanze. Alla misura potranno accedere solo i coniugi conviventi con figli minori o maggiori di età (ma in questo caso, dovranno essere portatori di gravi handicap), che non percepiscono dai soggetti obbligati l'assegno di mantenimento (non di quello divorzile). Escluse le unioni civili, unioni di fatto ed altre fattispecie diverse dalla famiglia fondata sul matrimonio. Secondo i primi commenti, tali limitazioni sono giustificate dal carattere sperimentale della misura e dai fondi limitati. Per poter accedere la fondo sarà necessario compilare l'apposito form disponibile sul sito del ministero della giustizia a partire dal 13 febbraio 2017 (data di avvio delle relative procedure).

L'istanza dovrà contenere, a pena di inammissibilità e con dichiarazione resa ai sensi del d.P.R. n. 445/2000: le generalità del richiedente; il codice fiscale; l'indicazione degli estremi del proprio conto corrente bancario o postale; la misura dell'inadempimento del coniuge tenuto a versare l'assegno (ma con riferimento alle sole somme maturate successivamente alla entrata in vigore della legge n. 208/2015 e quindi a partire dal 1 gennaio 2016); l'indicazione che il valore dell'indicatore ISEE o dell'ISEE corrente è inferiore o uguale a euro 3.000; l'indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata per le relative comunicazioni; la dichiarazione di versare in una condizione di occupazione, ovvero di disoccupazione ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 150/2015, senza la necessità della dichiarazione al portale nazionale delle politiche del lavoro di cui all'art. 13 del decreto; in caso di disoccupazione, la dichiarazione di non aver rifiutato offerte di lavoro negli ultimi due anni. Dovranno essere allegati, a pena di inammissibilità: copia del documento di identità del richiedente e copia autentica del verbale di pignoramento mobiliare negativo, ovvero copia della dichiarazione negativa del terzo pignorato relativamente alle procedure esecutive promosse nei confronti del coniuge inadempiente; la visura della conservatoria dei registri immobiliari delle province di nascita e residenza del coniuge inadempiente da cui risulti l'impossidenza di beni immobili; l'originale del titolo che fonda il diritto all'assegno di mantenimento, ovvero di copia del titolo munita di formula esecutiva ex art. 476, comma 1, c.p.c. I tribunali in cui è possibile presente le domande sono nel dettaglio: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L'Aquila, Milano, Palermo, Perugia, Potenza, Salerno, Sassari, Taranto, Trento, Trieste, Venezia, Napoli, Messina, Reggio Cal., Lecce, Roma, Campobasso. il Presidente del Tribunale, o un giudice delegato, nei trenta giorni successivi al deposito ne valuta l'ammissibilità. Quando ritiene l'istanza ammissibile la trasmette al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia presso cui è istituito il Fondo per la corresponsione della somma richiesta. Il Fondo, alla scadenza di ogni trimestre, distribuisce agli aventi diritto, le cui istanze sono trasmesse al Fondo nel corso dello stesso trimestre e secondo criteri di proporzionalità, le risorse imputate al medesimo trimestre. Il provvedimento con cui il Ministero accoglie l'istanza del richiedente è revocato nel caso venga accertata l'insussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi per l'ottenimento delle somme, ovvero nel caso la documentazione presentata contenga elementi non veritieri o sia incompleta rispetto a quella richiesta.

Per avere consulenza sulla presentazione delle domande:

Lo Studio Legale Carfora mette a disposizione la sua professionalità a favore di coloro che, versanti nelle condizioni sopra descritte, intendano accedere ai benefici indicati. La consulenza in ordine alle relative domande è gratuita. Potete contattare lo Studio tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 20.00 (eccettuata la domenica) chiamando il 3318136066 o inviando una e-mail (comprensiva di tutti i dati richiesti) a luigi.carfora@libero.it

venerdì 27 gennaio 2017

Offese su Facebook: ora è diffamazione attenuata!

Fino ad ieri l'orientamento della cassazione sulle offese via Facebook si sintetizzava nella diffamazione aggravata (Cassazione penale, Sezione V, sentenza 01/03/2016 n° 8328): in particolare, la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca "facebook" integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma terzo, cod. pen., poiché la diffusione di un messaggio con le modalità consentite dall'uso per questo di una bacheca FB, ha la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, sia perché, per comune esperienza, tali bacheche racchiudono un numero apprezzabile di persone (senza le quali la bacheca facebook non avrebbe senso), sia perché l'utilizzo di facebook integra una delle modalità attraverso le quali gruppi di soggetti socializzano le rispettive esperienze di vita, valorizzando in primo luogo il rapporto interpersonale, che, proprio per il mezzo utilizzato, assume il profilo del rapporto interpersonale allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione.

Ora la Corte di Cassazione cambia idea e considera le offese via Facebook diffamazione attenuata (Cass. n. 4873/2017): la bacheca del social network può essere incasellata agevolmente nell’articolo 595 del Codice penale, ma solo nella seconda ipotesi del comma 3 (non «stampa» ma «altro mezzo di pubblicità»). Non è quindi applicabile la legge 47 del 1948 (Disposizioni sulla stampa, diffamazione, reati attinenti alla professione e processo penale) che per la diffamazione aggravata dal fatto determinato prevede da 1 a 6 anni di carcere. Una piroetta che, a ben vedere, coglie solo in parte la rilevanza del social network, da intendere come un sito al quale un numero indeterminato di persone possono iscriversi e condividere contenuti di ogni genere. Se, da un lato, ci troviamo innanzi ad un mezzo diverso da quello della stampa in senso tradizionale, dall'altro il social network, attese le sue peculiarità, è in grado di avere una portata lesiva anche maggiore dei beni tutelati.

Fino al 5 febbraio è possibile iscriversi al Corso Ordinario di Magistratura 2016-17 con lo sconto del 60% al costo di 399,00 euro invece di 1.000,00 euro. I prezzi sono compresi di Iva. Il corso, che si articola in 45 lezioni, non prevede l'uso di manuali o di riviste. Il materiale didattico è offerto dal corso e si sostanzia in dispense complete (min. 10-15 pagine, max. 30-40 pagine), che contengono un quadro esauriente e completo sulle tematiche ad elevata rilevanza concorsuale. Il materiale delle lezioni è realizzato su dei file PDF leggibili su qualsiasi piattaforma (tablet, cellulari evoluti, ecc.) o stampabili su carta. Il materiale viene inviato alle scadenze sulla e-mail degli iscritti.

LEZIONE OMAGGIO

E' possibile richiedere una lezione omaggio scrivendo una apposita richiesta mediate il seguente modulo:

io sottoscritto..............nato il...............a...........residente in.....................via...............n.......chiedo di ricevere una lezione omaggio del corso ordinario di magistratura 2016-17 senza alcun impegno di acquisto.

Il modulo va copia/incollato e inviato a ilcorsistaonline@libero.it

Info: 3318136066.

giovedì 26 gennaio 2017

Processo civile telematico: sospensione dal 3 al 6 febbraio per aggioramento sistemi!

Il Ministero della Giustizia ha reso noto che per aggiornare alcune funzioni dei sistemi saranno resi indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile a partire dalle ore 17.00 del 3 febbraio 2017. Il riavvio definitivo è previsto a partire dalle ore 24.00 del 4 febbraio 2017 e sino, al massimo, alle ore 8.00 del 6 febbraio 2017.

Il Ministero della Giustizia, con comunicato del 31 gennaio 2017 pubblicato sul portale dei servizi telematici, ha reso noto che, al fine di consentire l’aggiornamento di talune funzionalità dei sistemi, a partire dalle ore 17.00 del 3 febbraio 2017, saranno resi indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile ed, in particolare:

- La consultazione e l’implementazione dei registri di cancelleria;
- L’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
- Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
- Tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
- Tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
- I pagamenti telematici.

Il Ministero ha poi specificato che rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata: gli avvocati, i professionisti e gli altri soggetti esterni abilitati potranno depositare telematicamente anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi, previsto a partire dalle ore 24.00 del 4 febbraio 2017 e sino, al massimo, alle ore 8.00 del 6 febbraio.

Il sistema sarà interrotto per modificare gli xsd sicid_v1\Introduttivi e sicid_v2\Introduttivi al fine di aggiungere il tipo di dato al campo “consegna-beni”; inoltre, è stata impostata una restrizione sullo schema per non permettere di inserire all'interno del tag "consegna-beni" valori diversi dal tipo "Valuta".

mercoledì 25 gennaio 2017

Abogados: rigettato il 75% delle domande di riconoscimento!

Vita dura per gli abogados. Senza master e superamento dell’esame di stato in Spagna, le domande di omologazione del titolo in Italia vengono respinte. È il ministero della giustizia, infatti, ad aver stretto le maglie sulle richieste di riconoscimento da parte dei laureati in Italia di abogado acquisito in Spagna: nel 2016 sono state rigettate oltre la metà delle domande presentate.

Quelle avanzate da soggetti che abbiano fatto richiesta di omologazione del proprio titolo di laureato in giurisprudenza in Spagna dopo il 31 ottobre 2011, e che non abbiano dimostrato di aver frequentato un master accreditato e di aver sostenuto l’esame di stato in Spagna con esito positivo, come previsto dalla legge spagnola 34/2006. La nuova linea di condotta di via Arenula nei confronti degli abogados emerge dalla relazione sulla amministrazione della giustizia nell’anno 2016, presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2017 (Fonte: ItaliaOggi del 27 gennaio 2017). Il ministero spiega il perché su 328 decreti di riconoscimento, quelli di accoglimento sono 145 e quelli di rigetto 183, mentre su 435 provvedimenti per titoli acquisiti in paesi comunitari, 91 sono di accoglimento e 345 di rigetto.

La strada sicura per diventare Avvocati resta quella tradizionale costituita dal superamento dell'esame di abilitazione. La direttiva è quella di circoscrivere l'accesso solo a coloro che dimostrino di essere effettivamente preparati per svolgere questa professione. A febbraio daremo quindi inizio al nostro nuovo CORSO ORDINARIO DI AVVOCATO 2017 caratterizzato dall'adeguamento alle nuove regole. Info: ilcorsistaonline@libero.it o chiamate il 3318136066.

Fino al 5 febbraio è possibile iscriversi al Corso Ordinario di Magistratura 2016-17 con lo sconto del 60% al costo di 399,00 euro invece di 1.000,00 euro. I prezzi sono compresi di Iva. Il corso, che si articola in 45 lezioni, non prevede l'uso di manuali o di riviste. Il materiale didattico è offerto dal corso e si sostanzia in dispense complete (min. 10-15 pagine, max. 30-40 pagine), che contengono un quadro esauriente e completo sulle tematiche ad elevata rilevanza concorsuale. Il materiale delle lezioni è realizzato su file PDF leggibili su qualsiasi piattaforma (tablet, cellulari evoluti, ecc.) o stampabili su carta. Il materiale viene inviato alle scadenze sulla e-mail degli iscritti.

LEZIONE OMAGGIO

E' possibile richiedere una lezione omaggio scrivendo una apposita richiesta mediate il seguente modulo:
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