mercoledì 14 gennaio 2015

Magistratura: il 30 gennaio scade la promozione per il corso avanzato 2015

La promozione che prevede la possibilità di iscrizione al nostro corso con lo sconto del 35% al prezzo complessivo di € 520 anziché € 800 ha avuto notevole successo. L'obiettivo che ci siamo prefissi, vale a dire offrire ad una platea più ampia la possibilità di iscrizione al corso per il concorso in magistratura da 340 posti, è stato raggiunto. La promozione andrà in scadenza il 30 gennaio. Non ci è possibile protrarla ulteriormente, nonostante le numerose richieste giunte in questo senso. Alle prove scritte mancano poco più di quattro mesi, sempre che gli scritti si terranno giugno, perché su questo punto vi sono incertezze e se si è intenzionati ad affrontarle è necessario decidere adesso se iniziare o meno il percorso didattico. Il nostro corso avanzato presenta l'obiettivo di concentrare nel quadro di un ciclo di studi di circa cinque mesi l'approfondimento completo di una serie di questioni aventi maggiori possibilità di essere sorteggiate durante le prove.
 
Il corso prevede 30 lezioni, di cui 10 per materia. Ogni questione viene affrontata e approfondita in maniera esauriente con collegamenti ad altri istituti e una rilevante attenzione dei principi generali del diritto con l'obiettivo di sviluppare le capacità di ragionamento degli studenti e di razionalizzare le questioni giuridiche, traendo dalle norme le conseguenze che sovente sono poste all'esito di una motivazione delle sentenze delle corti superiori. Un percorso didattico, dunque, molto intenso, che nella scorsa edizione ci ha permesso di centrare due tracce su tre agli scritti del concorso a 365 posti. Chi vorrà partecipare al nostro corso fruendo della promozione che prevede lo sconto del 35% a € 520 complessivi dovrà inviare la domanda di adesione entro il 30 gennaio 2015. In seguito sarà sempre possibile iscriversi al nostro corso ma al prezzo intero di € 800. Le richieste, con o senza promozione, saranno accolte fino all'esaurimento dei posti disponibili.

Nel corso avanzato non si utilizzano manuali e riviste. Le dispense allegate alle lezioni contengono gli approfondimenti necessari delle questioni esaminate. Le tematiche vengono scelte attraverso una attenta selezione degli argomenti più trattati nel dibattito giurisprudenziale e aventi maggiori possibilità di essere sorteggiati in sede di prove scritte.
 
Il modulo di iscrizione al corso avanzato è il seguente:
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiedo di essere iscritto al corso avanzato di magistratura 2015.
 
Il modulo va inviato a: formazioneconcorsi@gmail.com

lunedì 12 gennaio 2015

Corso Ordinario di Avvocato: si comincia il 15 febbraio 2015 con molte novità!

Le nuove regole dell'esame di Avvocato introdotte dalla riforma forense con la legge n. 247 del 2012 stanno avendo un impatto significativo sulle abitudini degli aspiranti, che da quest'anno dovranno associare lo studio della giurisprudenza più significativa oltre all'apprendimento delle tecniche di redazione dei pareri e degli atti giudiziari. Dal punto di vista pratico, ciò si traduce nel prevedibile allungamento dei tempi di preparazione. A differenza dello studio necessario per affrontare nel migliore dei modi il concorso in magistratura, per il nuovo esame di Avvocato sarà indispensabile fissare l'attenzione sulla giurisprudenza recente, non essendo più possibile disporre durante le prove del codice commentato in cui le massime erano riportate sotto gli articoli e veniva offerta la ricostruzione dottrinale degli istituti.

Alla luce di queste novità abbiamo modificato la struttura e il contenuto del corso ordinario di Avvocato, che partirà il 15 febbraio, allegando al materiale delle lezioni una dispensa contenente una elaborazione della giurisprudenza relativa all'argomento oggetto di approfondimento. La dispensa dovrà essere studiata con estrema attenzione perché destinata a sostituire proprio il codice commentato. Nei prossimi giorni saranno forniti ulteriori particolari sulla iniziativa didattica in ordine a prezzi, struttura, calendario, termini e modi di adesione, ma è possibile sin da ora richiedere il Documento Informativo del corso con tutte le notizie sul nuovo corso ordinario di Avvocato.

Il modulo di richiesta è il seguente:

Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. pratica svolta o in svolgimento presso l'Avv...................... con studio in.......................via......................n..... tel./cell.................con il presente atto chiede di ricevere il Documento Informativo del Corso Ordinario di Avvocato 2015.

Il modulo va inviato a formazioneconcorsi@gmail.com

venerdì 9 gennaio 2015

CONCORSO IN MAGISTRATURA: STUDIARE SUI MANUALI CLASSICI E' INUTILE!

Molto spesso abbiamo indicato nei nostri articoli l'inutilità di uno studio fondato sui manuali. Non perché questi ultimi non siano adatti, ma perché quando mancano pochi mesi agli scritti è del tutto inutile perdere tempo su di essi. L'ideale è concentrare l'attenzione su un materiale didattico concepito essenzialmente per il concorso. In libreria non esistono ancora supporti di questo tipo e spesso è necessario rivolgersi ai corsi privati per venirne in possesso. In ogni caso, per chi volesse optare per uno studio basato sui manuali classici, a prescindere dagli autori e dagli editori, il sistema non è diverso da quello utilizzato per gli studi universitari. La scelta deve cadere sui testi che, insieme alla illustrazione degli istituti e dei principi generali, contengano una esaustiva descrizione degli orientamenti della giurisprudenza recente. Il manuale va poi studiato nel senso più letterale del termine senza limitarsi ad una lettura che, per quanto attenta, non consentirà di assimilare le nozioni contenute nelle sue pagine. Molti si lamentano del fatto che il tempo a disposizione è poco ed è giocoforza accontentarsi di una lettura, al massimo arricchita da schemi riassuntivi degli istituti trattati.
 
Pensare di affrontare la preparazione per il concorso in magistratura in queste condizioni è del tutto inutile. La lettura, per quanto intensa, non potrà mai sostituire lo studio vero, cioè la memorizzazione delle nozioni giuridiche. Studiare, magari accompagnare il tutto attraverso la sottolineatura con la matita delle parti importanti e ripetere tantissime volte i manuali. Non si sfugge. Alternative serie non ci sono, tranne che operare una selezione delle questioni più importanti e concentrare su di esse tutta l'attenzione. Una selezione di una quindicina di argomenti per ogni materia, che è poi il sistema che utilizziamo nel nostro Corso Avanzato. Un sistema che nella scorsa edizione ci ha permesso di centrare due argomenti su tre alle prove scritte del concorso 2013. I manuali possono essere utili solo se presi molto tempo prima che esca il bando di concorso e non certo quando, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ci si precipita in libreria per acquistare tomi giganteschi, che non potranno mai essere studiati in così breve tempo. Si spendono circa 100 euro per ogni manuale accompagnati da codici e riviste e ci si scopre davanti alla prospettiva di studiare circa 10.000 pagine in meno di 6 mesi. Il tutto senza considerare che la maggior parte degli aspiranti lavora e il tempo è ancora più breve.
 
Lo studio dei manuali si divide in due parti. Prima si deve assimilare il libro, dedicandovi non meno di 5 ore al giorno. Parliamo di assimilazione, che è qualcosa in più di una lettura. Poi si passa alla memorizzazione attraverso la ripetizione orale, a voce alta, dedicandovi sempre non meno di 5 ore al giorno. Si cominciano con 20 pagine al giorno, alternando ogni giorno una materia diversa, prima civile, penale e poi amministrativo. Al quarto giorno si ricomincia aumentando il numero di pagine da ripetere, che passano a 30 e così via, ogni tre giorni innalzando di dieci pagine il numero di quelle studiate e ripetute. L'obiettivo è raggiungere le 100-120 pagine al giorno studiate e ripetute in meno di un mese. In questo modo, in trenta giorni sarà possibile ripetere 3000-3500 pagine e poi intensificare il ritmo, financo a 200 pagine al giorno, aumentando, se è possibile, il numero delle ore della ripetizione orale. Per essere assimilato in ogni sua parte, un manuale di 2500 pagine dovrà essere ripetuto non meno di 15 volte, sempre a voce alta e in un luogo privo di rumori. Infine, si dovranno dedicare almeno due ore ogni due-tre giorni per le esercitazioni pratiche, scrivendo i temi e sempre se è possibile, tenersi aggiornati sulla giurisprudenza perché i manuali vanno incontro ad una rapida vetustà.
 
L'alternativa è rappresentata dai nostri corsi, ordinario ed avanzato, che permettono di concentrare l'attenzione su un numero ridotto di questioni. Nei nostri corsi, inoltre, non si usano manuali e riviste. Il materiale didattico è costituito da agili dispense esplicative che vanno da un minimo di 15 pagine ad un massimo di 45 pagine in cui sono esposti gli istituti corredati dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Per quanto riguarda il Corso Avanzato, che inizierà il 9 gennaio del 2015, è possibile godere di uno sconto del 35% a 520,00 € anziché 800,00 €. E' possibile ricevere due lezioni omaggio del corso, riempiendo il seguente form:
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiedo di ricevere le due lezioni gratuite del nuovo corso avanzato di magistratura 2015.

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com
 
Informazioni: 3318136066.

venerdì 19 dicembre 2014

ESAME AVVOCATO: DAL 2015 CAMBIA TUTTO! PREPARATI FINCHE' SEI IN TEMPO!

Le prove scritte dell'esame di Avvocato 2014 si sono concluse per molti aspiranti con un grosso punto interrogativo. La difficoltà delle tracce non è affatto diminuita rispetto alle passate edizioni in linea con il nuovo, durissimo, regime che entrerà in vigore il prossimo anno quando non sarà più possibile portare con se i codici commentati. L'uso di questi tomi era particolarmente gradito: in molte massime era possibile trovare la ricostruzione dell'istituto e svariati riferimenti alla dottrina! Più che uno studio tradizionale, molti si esercitavano a scrivere i pareri con questi aiuti fondamentali e il risultato era sempre eccellente, salvo la mancanza di una conoscenza di ciò che è effettivamente un parere. Non basta indovinare la soluzione o ricostruire il quadro normativo degli istituti. E' necessario attenzionare anche la seconda parte sovente bistrattata. Occorre, in breve, elencare le opzioni difensive del cliente e commentare ognuna con il riferimento alla giurisprudenza e alla dottrina. Per ottenere tale risultato è necessario uno studio approfondito e una preparazione che ormai gli atenei italiani non assicurano più. Per l'aspirante il compito si presenta quasi proibitivo: da gennaio 2015 si dovranno alternare l'assistenza alle udienze e i pomeriggi presso gli Studi Forensi allo studio effettivo da fare a casa sulle raccolte di giurisprudenza e manuali. Il codice commentato potrà al massimo essere utilizzato come uno strumento di esercitazione, ma non sarà più possibile portarlo con se gli scritti che si terranno dal dicembre 2015 in poi. Chi intende aspirare all'ingresso nel mondo dei Professionisti del Diritto, dovrà cominciare subito un cammino impervio e difficile.
 
Entro la metà di gennaio 2015 daremo inizio al nostro nuovo corso ordinario di Avvocato, che si concluderà ai primi di dicembre. Un cammino intenso che compiremo insieme a Voi. Informazioni più dettagliate sul corso potranno essere richieste scrivendo al nostro indirizzo di posta elettronica. Ecco il form da riempire:
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiedo di ricevere gratuitamente il documento informativo del corso ordinario di Avvocato 2015.

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com

Informazioni: 3318136066.

giovedì 18 dicembre 2014

ESAME DI AVVOCATO 2014: LE TRACCE DEGLI ATTI GIUDIZIARI E LE SOLUZIONI!

Oggi si sono concluse le prove scritte dell'esame di abilitazione forense con la redazione degli atti giudiziari. Di seguito vi proponiamo le tracce con le relative soluzioni. A gennaio 2015 inizierà il nostro nuovissimo corso ordinario di Avvocato con alcune novità rese necessarie dalla riforma dell'ordinamento forense, che ha vietato l'uso dei codici commentati.
 
TRACCIA DI ATTO GIUDIZIARIO IN MATERIA DI DIRITTO CIVILE
 
Nella notte del 12/5/2012 Caio decideva di partecipare ad una gara automobilistica clandestina e prima della partenza Caio chiedeva a Sempronio di accompagnarlo nella gara. Sempronio accettava l'invito e saliva sull'autovettura condotta da Caio e di proprietà del medesimo. Nel corso della competizione Caio perdeva il controllo della sua vettura che si ribaltava, ed a causa delle ferite riportate nell'incidente Sempronio decedeva. Dal verbale della polizia risultava che Sempronio aveva allacciato la cintura di sicurezza. Mevia e Tizio, rispettivamente madre e fratello di Sempronio formulavano rituale richiesta di risarcimento danni ai sensi dell’art 145 cod. delle ass. private (d.lgs. n. 209/05) ricevuta dalla società Alfa, compagnia assicuratrice dell’auto di Caio il 30/9/2012. Non essendo intervenuto alcun risarcimento, con atto di citazione notificato il 13/6/2013 Mevia e Tizio convenivano in giudizio Caio e la società Alfa per sentirli condannare in solido tra di loro al risarcimento dei danni patiti a seguito della morte di Sempronio. A sostegno della propria domanda Tizio e Mevia esponevano che Sempronio non aveva posto in essere alcuna condotta idonea a causare o anche solo ad agevolare il sinistro poiché si era limitato a salire a bordo dell'autovettura di Caio per accompagnarlo, senza ingerirsi in alcun modo nella conduzione dell'auto. Evidenziavano inoltre che Sempronio aveva adottato tutte le cautele necessarie allacciandosi la cintura di sicurezza. Gli attori chiedevano che i convenuti venissero condannati in solido tra loro al risarcimento dei danni derivanti dal sinistro, da attribuirsi alla esclusiva responsabilità di Caio. Assunte le vesti del legale del convenuto, rediga il candidato l’atto giudiziario ritenuto più idoneo alla tutela dei propri assistiti illustrando gli istituti e le problematiche sottesi alla fattispecie in esame.

SOLUZIONE
 
Ai fini della soluzione della presente traccia, l'atto da redigere era una comparsa di costituzione e risposta e la sentenza di cui tenere conto era: Cass. Civ., III sezione, n. 10526/2011.
 
Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.
 
TRACCIA DI ATTO GIUDIZIARIO IN MATERIA DI DIRITTO PENALE
 
Con sentenza pronunciata dal Tribunale nel 2009, divenuta irrevocabile nel novembre 2012, Tizio viene condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di anni 1 di reclusione ed euro 600 di multa, per il reato di cui all'art. 646 del codice penale per essersi appropriato indebitamente nell'anno 2008 di beni mobili (cucina e arredi completi di un bar ristorante, nonché della somma di euro 25.000), appartenenti alla società Alfa, della quale era amministratore unico. Nell'aprile 2012 viene dichiarato il fallimento della società Alfa e, per le condotte di distrazione relative ai medesimi beni e alla stessa somma di denaro, Tizio viene denunciato e nuovamente sottoposto a processo, questa volta per il reato di bancarotta fraudolenta di cui all'art. 216, comma 1 n. 1 Regio Decreto 16 marzo 1942 legge fallimentare, processo nel quale rimane contumace. Con sentenza in data 09/05/2014, Tizio viene condannato alla pena di anni 3 di reclusione. Ricevuta la comunicazione dell'avvenuto deposito della sentenza il 03/06/2014, Tizio si reca il giorno dopo in Tribunale, dove acquisisce copia della sentenza. Il giorno 09/06/2014 Tizio si reca da un avvocato, rappresentandogli la situazione e mostrandogli le due sentenze. Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l'atto ritenuto più idoneo alla difesa.
 
SOLUZIONE
 
Ai fini della soluzione della traccia, l'atto giudiziario da redigere era un atto d'appello e la sentenza era: Cass. Pen., V sezione, n. 37567/2014.
 
Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.
 
TRACCIA DI ATTO GIUDIZIARIO IN MATERIA DI DIRITTO AMMINISTRATIVO
 
Il sindaco del comune Alfa nella qualità di ufficiale del governo emetteva in data 24.11.2014 una ordinanza contingibile ed urgente di definitiva rimozione di un chiosco per l'esposizione di fiori e piante a suo tempo (1988) autorizzato in favore di Caio. Il provvedimento veniva emesso esclusivamente in base ad una relazione dei vigili urbani del 20.12.2013 nella quale si dava atto che la struttura versa in uno stato di fatiscenza e abbandono e risulta ricettacolo di immondizie detriti e vegetazione spontanea determinando degrado ambientale. L'ordinanza veniva notificata a Caio quando questi si trovava ricoverato in ospedale dal 25.10.13 e non era preceduta da comunicazione di avvio del procedimento. Il candidato assunte le vesti del legale di Caio rediga l'atto ritenuto più idoneo alla tutela del proprio assistito illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame e oggetto della presente traccia di atto.
 
SOLUZIONE
 
Ai fini della soluzione della traccia, l'atto giudiziario da redigere era un ricorso al Tar e la sentenza era: Cons. di Stato, V sezione, n. 5308/2014.
 
Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.

mercoledì 17 dicembre 2014

ESAME DI AVVOCATO 2014: LE TRACCE DEL PARERE DI PENALE E LE SOLUZIONI

Oggi ha avuto luogo la seconda giornata dell'esame scritto di Avvocato 2014 con il parere di diritto penale. Ieri abbiamo pubblicato le tracce dei due pareri di diritto civile con le soluzioni. Domani le prove si concluderanno con la redazione dell'atto giudiziario. Vi ricordiamo che a gennaio 2015 avrà inizio il nostro nuovo corso ordinario di Avvocato che terrà conto delle novità introdotte con la riforma dell'ordinamento forse. Dal prossimo anno non sarà più possibile utilizzare i codici commentati in sede di esame e gli aspiranti dovranno dotarsi di una preparazione nettamente superiore a quella attuale. Alla luce di ciò, sarà indispensabile assimilare la giurisprudenza già durante lo studio. Un passo non semplice perché impone agli aspiranti di modificare del tutto le loro abitudini e i ritmi di preparazione, che saranno intensissimi.

I TRACCIA

Con sentenza pronunciata dal Tribunale nell'ottobre 2012 e depositata il 30.11.2012, Tizio, incensurato di anni 42, viene condannato con la concessione delle attenuanti generiche alla pena di anni 3 di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici, in quanto giudicato responsabile del reato di cui all'art. 317 c.p., commesso nell'anno 2010, perché nella sua veste di pubblico ufficiale, quale ispettore del lavoro ASL, nel corso di un accertamento in un'autorimessa in cui era emersa l'irregolare assunzione di lavoratori dipendenti in nero, dopo aver detto al titolare dell'autorimessa, Caio, che, se non gli avesse corrisposto la somma di euro 500,00 avrebbe proceduto a contestare, come previsto dalla legge, sanzioni dell'importo di alcune migliaia di euro, si faceva consegnare la somma senza procedere a contestazione alcuna. Tizio, subito dopo l'avvenuto deposito della sentenza, si reca da un avvocato per avere un parere. Il candidato, assunte le vesti del candidato di Tizio, rediga motivato parere illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Pen., IV sez., sentenza n. 5496 del 07-11-2013. La Massima:

Le Sezioni Unite di questa Corte, risolvendo il contrasto giurisprudenziale che si era determinato dopo l’entrata in vigore della L. n. 190 del 2012, hanno recentemente chiarito che la fattispecie di induzione indebita di cui all’articolo 319 quater c.p. è caratterizzata da una condotta di pressione non irresistibile da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, che lascia al destinatario della stessa un margine significativo di autodeterminazione e si coniuga con il perseguimento di un suo indebito vantaggio. Nella concussione di cui all’articolo 317 c.p., invece, si è in presenza di una condotta del pubblico ufficiale che limita la libertà di autodeterminazione del soggetto. In applicazione di questi principi, la condotta posta in essere dall’imputato avere il Mo. prospettato al Sa. che con la dazione di mille euro in contanti e con la messa a punto delle sue automobili avrebbe risolto i suoi problemi in relazione alle violazioni riscontrate nella sua autofficina (lavoro nero; inidoneità della autocertificazione presentata) appare caratterizzata dalla strumentalizzazione delle funzioni dell’ufficio espletato a scopo di privato tornaconto, ma di certo non idonea a annientare la libertà di autodeterminazione del privato, avendo posto in essere forme di pressione che chiaramente lasciavano un margine di scelta al destinatario della pretesa, il quale denunciò il fatto ai Carabinieri, e, qualora avesse deciso di versare il denaro, avrebbe in realtà mirato, oltre tutto, ad ottenere un provvedimento illegittimo ed a lui favorevole. Ne deriva la necessità di qualificare il fatto ascritto all’imputato ai sensi dell’articolo 319 quater c.p., con conseguente annullamento della sentenza impugnata limitatamente alla pena e rinvio per nuovo giudizio sul punto ad altra sezione della Corte di Appello di Roma. Si veda anche la sentenza delle sezioni unite n. 12228/2013.

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.
 
II TRACCIA

Tizio - di professione autotrasportatore - effettuava trenta transiti sulla rete autostradale omettendo di corrispondere il relativo pedaggio, per il totale di euro  350,00. In particolare, in alcuni casi, dopo aver ritirato alla guida dell'autocarro di sua proprietà, il tagliando di ingresso del casello, una volta aggiunto alle varie stazioni di uscita si immetteva nella corsia riservata ai possessori di di tessera via card o di telepass e si accodava al veicolo che lo precedeva riuscendo a transitare, sulla scia di questo, prima che la sbarra di blocco si fosse abbassata. Tizio non veniva mai fermato dalle forze dell'ordine o dall'addetto al casello, ma il numero di targa veniva rilevato attraverso un sistema fotografico automatico in dotazione della società autostrade. In altri casi, ometteva il pagamento dichiarando all'addetto al casello di uscita di aver smarrito il tagliando di ingresso e di essere sprovvisto di denaro. Tizio viene sottoposto a procedimento penale e si reca da un avvocato per conoscere le possibili conseguenze penali della propria condotta. Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio analizzi la fattispecie o le fattispecie configurabili nelle condotte prescritte.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Pen., II sez., sentenza n. 19643 del 13-05-2014. La Massima:

va ribadita la giurisprudenza di questa Corte secondo la quale la fattispecie in esame non integra il delitto di insolvenza fraudolenta di cui all’art. 641 cod. pen. ma il delitto di truffa, per la presenza di raggiri finalizzati ad evitare il pagamento del pedaggio: infatti, va ritenuta fraudolenta la condotta di chi transita con l’autovettura attraverso il varco autostradale riservato ai possessori di tessera Viacard pur essendo sprovvisto di detta tessera: Cass. 26289/2007 riv 237150. Il reato, poi, non può ritenersi depenalizzato, in quanto, secondo la giurisprudenza di questa Corte, la disposizione di cui all’art. 176 nuovo C.d.S., comma 17, secondo la quale è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria chiunque ponga in essere qualsiasi atto al fine di eludere in tutto o in parte il pagamento del pedaggio autostradale, non ha depenalizzato gli eventuali reati commessi dall’utente.

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico. 

martedì 16 dicembre 2014

ESAME DI AVVOCATO 2014: LE TRACCE DEL PARERE DI CIVILE E LE SOLUZIONI

Oggi con il parere in materia di diritto civile sono iniziati gli scritti dell'Esame di abilitazione forense, un momento molto atteso perché quelle di quest'anno saranno le ultime prove in cui sarà possibile l'uso dei codici commentati e annotati. Si comprende, quindi, l'ansia e il timore di tanti che non vogliono essere costretti a ripetere l'esame il prossimo anno con il nuovo regime, che restringerà ancora di più l'accesso alla professione di Avvocato. A tal riguardo, da gennaio vareremo un Corso Ordinario del tutto nuovo. Ulteriori informazioni saranno diffuse nei prossimi giorni. Intanto, vi proponiamo il testo delle tracce dei due pareri di diritto civile.
 
I TRACCIA
 
Tizio, proprietario, concede in locazione un appartamento a Caio che lo adibisce ad abitazione propria e della propria famiglia. In prossimità della scadenza del contratto Tizio intima licenza per finita locazione e cita in giudizio Caio per la convalida. All'udienza fissata per la convalida Caio compare personalmente e non si oppone e il giudice convalida la licenza, fissando per il rilascio la data del 10/01/2014. Caio non adempie e Tizio gli notifica quindi il 20/02/2014 atto di precetto; in data 31/03/2014 l'ufficiale giudiziario notifica a Caio preavviso di rilascio per la data del 20/07/2014. Caio il 10/05/2014 si reca in vacanza per alcuni giorni con la sua famiglia e in data 20/05/2014, al suo rientro, verifica di non essere in grado di rientrare nell'appartamento utilizzando le chiavi in suo possesso. Interpella quindi Tizio il quale gli spiega di avere provveduto egli stesso a cambiare la serratura della porta d'ingresso. Pur offrendo la restituzione dei beni di Caio ancora presenti in casa, Tizio dichiara di non essere disposto a consegnargli le nuove chiavi in quanto egli ritiene di avere agito legittimamente in virtù del titolo esecutivo. Assunte le vesti del difensore di Caio il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame, evidenziando in particolare quali iniziative possa intraprendere il proprio assistito al fine di riprendere il godimento dell'immobile in questione.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Civ., II sez., sentenza n. 18486 del 01-09-2014. La Massima:

Il conduttore rimane detentore qualificato dell’immobile del quale continua a mantenere la effettiva disponibilità, pur dopo la scadenza del contratto, come tale è legittimato a ricorrere alla tutela possessoria, ex art. 1168, comma 2, c.c.

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.
 
II TRACCIA
 
Tizio, proprietario di un terreno, concede a Caio, proprietario del fondo confinante, di parcheggiare l'autovettura su una porzione del suo terreno. Per formalizzare tale accordo gli stessi stipulano una scrittura privata in cui si legge che Tizio dichiara di costituire su una determinata porzione del suo fondo una servitù di parcheggio a beneficio del fondo di Caio, dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. Caio inizia dunque a parcheggiare la propria autovettura sul terreno di Tizio. Dopo circa 2 anni Tizio vende il proprio terreno, nel frattempo divenuto edificabile, alla società Alfa, facendo espressa menzione nel contratto della servitù a suo tempo costituita a favore di Caio. Divenuta proprietaria, Alfa decide di costruire sul terreno un albergo di ampia cubatura che dovrebbe comprendere anche l’area destinata al parcheggio di Caio. Alfa tuttavia trova l’opposizione di Caio, che intende continuare ad usufruire del terreno per parcheggiarvi la propria autovettura in considerazione della servitù a suo tempo costituita a vantaggio del suo fondo e che egli ritiene opponibile ad Alfa non solo perché non costituisce un diritto reale, ma anche perché espressamente menzionata nel contratto stipulato tra Tizio e Alfa. Assunte le vesti del legale della società Alfa, il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame, evidenziando in particolare i profili relativi ai requisiti per la valida costituzione di una servitù prediale.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Civ., II sez., sentenza n. 23708 del 06-11-2014. La Massima:

Il parcheggio di autovetture costituisce manifestazione di un possesso a titolo di proprietà del suolo e non anche una estrinsecazione di un potere di fatto riconducibile al contenuto di un diritto di servitù, del quale difetta la realitas, intesa come inerenza al fondo dominante dell’utilità, così come al fondo servente del peso (sent. 7 marzo 2013 n. 5760), mentre la mera commoditas di parcheggiare l’auto per specifiche persone che accedano al fondo (anche numericamente limitate) non può in alcun modo integrare gli estremi della utilità inerente al fondo stesso, risolvendosi, viceversa, in un vantaggio affatto personale dei proprietari (sent. 28 aprile 2004 n. 8137).

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.

lunedì 15 dicembre 2014

DOMANI INIZIANO GLI SCRITTI DI AVVOCATO CON IL PARERE DI DIRITTO CIVILE!

Domani cominceranno le prove scritte dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense con la redazione del parere motivato di diritto civile. L'appuntamento è molto atteso da parte della moltitudine di aspiranti che temono di incorrere, a partire dal prossimo anno, nel nuovo regime caratterizzato dal divieto di uso dei codici annotati. Massima è dunque l'attenzione verso questi scritti, che si annunciano complessi. La giurisprudenza è stata non poco movimentata negli ultimi due anni ed è probabile che gli argomenti di esame saranno sorteggiati scelti tra i temi che maggiormente hanno vivacizzato il dibattito giuridico. Come al solito, raccomandiamo la massima concentrazione verso una prova da molti sottovalutata ma che si rivela di estrema difficoltà. Il parere motivato si divide in due parti: la prima dedicata alla ricostruzione del quadro normativo degli istituti trattati; la seconda dedicata alla ricostruzione giurisprudenziale e con particolare riguardo alle scelte difensive. E' quest'ultima sovente ad essere poco attenzionata con risultato negativo in sede di correzione. La redazione del parere è resa ancora più difficile dalla circostanza che la pratica negli Studi Legali non contempla questo aspetto del lavoro forense e spesso gli aspiranti si trovano davanti ad una prova di cui ignorano completamente l'essenza. Meno arduo, invece, si presenta l'atto giudiziario, ma anche in questo caso la pratica forense non aiuta. Sono pochi gli Studi Legali che affidano o insegnano questo particolarissimo aspetto del lavoro dell'Avvocato. I nostri corsi mirano a colmare questa lacuna. Dal prossimo anno, in seguito alla entrata in vigore del novum, anche il corso ordinario cambierà radicalmente come contenuti e struttura. Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni.