venerdì 27 marzo 2015

CONCORSO IN MAGISTRATURA DA 340 POSTI: IL DIARIO DELLE PROVE SCRITTE! IL 30 MARZO SCADE IL TERMINE PER LA PROMOZIONE DEL CORSO INTENSIVO E ORDINARIO!

Come era nelle previsioni iniziali, il ministero della giustizia non ha tenuto conto dei ricorsi presentati contro il bando di concorso in magistratura da 340 posti, indicendo ugualmente le prove scritte nei giorni 7-8 e 10 luglio 2015, con consegna dei codici nei giorni 4 e 6 luglio. Un minimo di prudenza avrebbe voluto un breve rinvio ad una data di maggio quando il Tar Lazio forse si sarebbe già pronunciato in ordine alle domande di annullamento del bando. Ciò non è avvenuto e le incognite legate ad una situazione che presenta oggettivi margini di incertezza non costituiscono un buon viatico per la procedura che negli ultimi anni è stata accompagnata da molte polemiche inerenti il piano della legalità. Anche se il regolamento del concorso prevede che non possono essere introdotti codici commentati, testi di dottrina, manuali e riviste, la presenza di questi volumi viene puntualmente accertata. Come sia stato possibile che questi testi siano stati ammessi nelle aule delle prove e taluni di essi recanti anche il timbro della commissione di controllo resta un mistero insoluto. La speranza di tutti i candidati è che quest'anno il fenomeno non si ripeta, ma alla luce delle gravi mancanze denotate sotto questo profilo nelle scorse edizioni non è possibile formulare auspici positivi.
 
Un concorso sub iudice doveva essere evitato in tutti i modi, ma i discutibili criteri di accesso stabiliti dalle ultime riforme hanno creato le basi per la presentazione di vari ricorsi da parte di tantissimi candidati esclusi. Ai vecchi requisiti sono stati aggiunti altri che hanno favorito i praticanti presso l'Avvocatura dello Stato e gli stagisti presso le procure, escludendo gli altri praticanti e stagisti presso altri enti! I vecchi requisiti non ammettevano i praticanti perché alla procedura era possibile accedere alla luce delle disposizioni previsti dalla legge 111 del 2007 solo chi oltre alla laurea possedesse un titolo ulteriore. Il tirocinio svolto presso enti pubblici o privati non dà luogo ad un titolo nel senso tradizionale del termine, non costituendo un iter giunto alla fine con una certificazione della preparazione raggiunta dal candidato. Al di là di questa non trascurabile considerazione, che peserà parecchio nell'economia dei ricorsi, evidente appare il fine discriminatorio delle nuove regole in palese contrasto con l'art. 3 Cost. e la palese irragionevolezza della scelta del legislatore che non trova giustificazione.
 
Se fino allo scorso concorso potevano accedere Avvocati, magistrati togati e onorari, professori, dirigenti di pubblica amministrazione e specializzati in diritto, l'aggiunta dei praticanti collide nettamente con la ratio della vecchia disciplina che tendeva ad ammettere al concorso i candidati che presentassero un titolo ulteriore certificativo di una certa preparazione raggiunta. Il ministero della giustizia non ha tenuto conto di queste variabili e ha deciso di andare avanti, anche se nelle previsioni iniziali le prove dovevano avere luogo tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, secondo le voci addensatesi alla fine del 2014. La fissazione a luglio, ultimo termine disponibile prima della pausa estiva, è stato considerato in seno alla valutazione degli esperti di diritto del ministero della giustizia sufficiente per gestire ogni situazione derivante dall'esito dei ricorsi. Valutazione sulla quale è difficile concordare non fosse altro perché, come sopra detto, l'esito dei ricorsi giurisdizionali è imprevedibile. Il Tar Lazio può rigettare i ricorsi, ma verosimilmente potrebbe accoglierli ammettendo coloro che, fino a tale momento sono stati esclusi perché non in possesso dei requisiti. A quel punto, però, potrebbe assumere rilevanza il controinteresse di coloro che, in quanto già ammessi alla partecipazione alla procedura, potrebbero opporsi alla partecipazione di altri soggetti in seguito al crescere dei partecipanti. Un altro sviluppo potrebbe toccare quello che al momento spaventa più di tutti. Il Tar rinvierebbe gli atti alla consulta e rimettere ad essa la risoluzione di un problema intricato.
 
Il ministero della giustizia è pronto a dare battaglia, ma già lo scorso anno il concorso rischiò di saltare per una clamorosa svista degli organizzatori. Un candidato disabile presentò ricorso contro il bando perché la fissazione delle prove in giorni consecutivi non gli permetteva di sottoporsi a dialisi. Il Tar Lazio accolse il ricorso ordinando al ministero di fissare le prove in giorni non consecutivi, circostanza che a pochi giorni dalle prove imponeva il rinvio ad ottobre. Il ministero fece appello al consiglio di stato e in seguito ad una raggiunta intesa tra le parti, le prove ebbero luogo lo stesso, anche se il terzo giorno la prova iniziò con ore di ritardo in attesa che arrivasse il candidato disabile che quella mattina stessa era stato sottoposto a dialisi. Il disagio accusato dai partecipanti fu notevole, essendo costretti ad aspettare nelle aule in un crescendo di tensione e stress. Il ricorso era stato presentato da diversi mesi, ma il ministero non ne aveva tenuto conto. Una vicenda che, in una dimensione più ampia, quest'anno si è ripresentata. Il ministero, memore della infausta esperienza che mise a nudo tutti i problemi di una procedura gestita in modo non ottimale, ha fissato quest'anno il terzo giorno di prova con un giorno di pausa per consentire a eventuali candidati in dialisi di sottoporsi alla terapia salvavita. La fissazione delle prove a luglio potrebbe suonare come una prova di forza verso il Tar, sul quale verrebbe addossata la responsabilità di far saltare il concorso in magistratura, ma il tribunale laziale nel 2014 ha dimostrato di essere insensibile a influenze politiche sulle sue decisioni.
 
CORSO INTENSIVO: FINO AL 30 MARZO ISCRIZIONE GRATUITA!
 
Fino al 30 marzo del 2015 è attiva la promozione che consente di iscriversi al nostro corso ordinario di magistratura con lo sconto del 50% e con diritto all'iscrizione gratuita al corso intensivo, che partirà il 15 aprile 2015. Il tutto a 450,00 euro (anziché 900,00 euro)! L'offerta comprende le 60 lezioni del corso ordinario più le 25 lezioni dell'intensivo per un totale di 85 lezioni. Nei nostri corsi non si utilizzano manuali. Il materiale didattico comprende le dispense, il testo delle sentenze di riferimento e 85 tracce da svolgere come esercitazione. La correzione è garantita su tutte le tracce.
 
La scelta ideale per chi intende puntare alle prove scritte di luglio del 2015 ma che in un'ottica di più ampio respiro vuole dotarsi degli strumenti didattici per ambire al prossimo concorso che dovrebbe uscire in autunno con prove scritte nel 2016.

Per informazioni sul corso intensivo o per avere una lezione omaggio seguo il modulo di richiesta:

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Il modulo va inviato a: formazioneconcorsi@gmail.com Info: 3318136066.

venerdì 20 marzo 2015

TRA POCHE ORE USCIRA' IN GAZZETTA UFFICIALE IL DIARIO DELLE PROVE SCRITTE DEL CONCORSO DA 340 POSTI! IL 30 MARZO SCADE IL TERMINE PER L'ISCRIZIONE GRATUITA AL CORSO INTENSIVO!

Tra poche ore potrebbe essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il testo decreto con cui il ministro della giustizia renderà noto il diario degli scritti relativi al concorso in magistratura da 340 posti già fissato, secondo quanto riferito dall'ufficio concorsi, per la prima parte di luglio. I maggiori timori, però, sono legati agli esiti dei ricorsi al Tar Lazio contro il bando, da cui potrebbero derivare sorprese. Per parte sua, il ministero esprime molta sicurezza circa lo svolgimento delle prove nelle date indicate. I ricorsi per loro natura sono imponderabili dal punto di vista del risultato e la prudenza che dovrebbe presidiare la conduzione di queste situazioni esigerebbe un breve rinvio ad una data di maggio al fine di valutare meglio le possibili conseguenze nel frattempo venute a delinearsi. Tra poche ore l'arcano sarà svelato, ma non senza perplessità.

Fino al 30 marzo del 2015 è attiva la promozione che consente di iscriversi al nostro corso ordinario di magistratura con lo sconto del 50% e con diritto all'iscrizione gratuita al corso intensivo, che partirà il 15 aprile 2015. Il tutto a 450,00 euro (anziché 900,00 euro)! L'offerta comprende le 60 lezioni del corso ordinario più le 25 lezioni dell'intensivo per un totale di 85 lezioni. Nei nostri corsi non si utilizzano manuali. Il materiale didattico comprende le dispense, il testo delle sentenze di riferimento e 85 tracce da svolgere come esercitazione. La correzione è garantita su tutte le tracce.

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mercoledì 18 marzo 2015

DATE DELLE PROVE SCRITTE: DIARIO PUBBLICATO IL 27 MARZO?

In questi giorni la mente degli aspiranti magistrati si divide tra l'imminente uscita dei risultati del concorso da 365 posti e l'uscita del diario delle prove del concorso da 340 posti. Quest'ultima rappresenta la questione più intricata. Il ministero della giustizia è deciso a far svolgere le prove a luglio con alcune varianti di cui parleremo più avanti, ma le incognite legate all'esito del ricorso al Tar Lazio presentato da quanti ritengono illegittime le disposizioni di legge che hanno aperto le porte del concorso ai praticanti dell'Avvocatura dello Stato e gli stagisti presso le procure della repubblica, sono fonte di preoccupazione. L'esito di un ricorso giurisdizionale è per natura imponderabile ed è per questo motivo che la prudenza esigerebbe un rinvio ad aprile o a maggio al fine di prendere atto del decisum e regolarsi di conseguenza. Scatenare duelli giudiziari a poche settimane dall'inizio delle prove, come nel 2014, significherebbe innescare una forte carica di tensione nella dimensione organizzativa della procedura concorsuale nuocendone la base. Prospettiva tutt'altro che allettante per gli aspiranti.

Le date filtrate dall'ufficio concorsi e da noi anticipate nelle scorse settimane sono 4 e 6 luglio per la consegna codici e 7, 8 e 10 luglio per le prove. Il 4 luglio è sabato e molti si sono lamentati. I motivi di contestazione riguardano lo spezzettamento degli scritti che, per la prima volta, non si terranno in giorni tra loro consecutivi. E' ancora vivo il ricordo dello scorso anno quando il concorso rischiò di essere annullato a causa del ricorso di un disabile che si lamentava di non potersi sottoporre a dialisi a causa della consecutività dei giorni delle prove. Problema risolto quest'anno. La terza prova avrà luogo con una pausa di 24 ore dalla seconda, permettendo di rifiatare dopo una due giorni piena di tensione. Le prove scritte del concorso in magistratura rappresentano una prova non solo mentale, ma anche fisica. Tutto ciò premesso, non è ancora sicuro che le date escano il 27 marzo. Ad oggi il Tar Lazio non ha fissato l'udienza dei ricorsi e fissare già ora le date degli scritti potrebbe essere rischioso. Il ministero si priverebbe di una cospicua capacità di manovra utilissima in caso di esiti imprevisti.

lunedì 16 marzo 2015

CONCORSO DA 365 POSTI: VICINO IL MOMENTO DEI RISULTATI FINALI

Il ministero della giustizia informa che alla data del 3 marzo del 2015 la commissione esaminatrice del concorso a 365 posti di magistrato ordinario indetto con il d.m. 30 ottobre 2013 ha corretto gli elaborati contenuti in 3050 buste. I compiti valutati idonei sono 295. In virtù di questa tendenza, che rispecchia quella delle edizioni precedenti, non si copriranno tutti i posti a disposizione. La percentuale degli idonei fino ad ora è stata del 9,8% e di questo passo agli orali andranno 335-340 persone. Il motivo per cui vengono considerati idonei candidati in numero inferiore ai posti disponibili risiede nella necessità di evitare lotte tra i candidati e motivi di pressione sulla commissione.
 
Per ciò che concerne la questione delle date degli scritti del concorso da 340 posti le incognite legate ai ricorsi presentati al Tar del Lazio non permetteranno di avere una certezza. L'ufficio concorsi del ministero della giustizia ha espresso molta sicurezza in merito, ma l'esito di un procedimento giudiziario è per sua natura imponderabile.
 
Poiché, come è ovvio, si tratta di un argomento delicato, abbiamo deciso di riservare le notizie soltanto agli iscritti ai nostri corsi, che nei prossimi giorni riceveranno un quadro dettagliato della situazione con tutti i possibili sviluppi processuali legati al ricorso al Tar del Lazio. Fino al 30 marzo del 2015 è attiva la promozione che consente di iscriversi al nostro corso ordinario di magistratura con lo sconto del 50%! A metà aprile partirà il corso intensivo, che si concluderà il 30 giugno. Per informazioni sul corso intensivo o per avere una lezione omaggio seguo il modulo di richiesta:
 
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venerdì 13 marzo 2015

CORSO INTENSIVO: SI PARTE IL 15 APRILE! SCOPRI COME ISCRIVERSI GRATUITAMENTE CON LA NOSTRA INCREDIBILE OFFERTA!

Il 15 aprile inizierà il nostro nuovo Corso Intensivo di Magistratura 2015 consigliato a chi dovrà affrontare gli scritti del concorso da 340 posti che avranno luogo ai primi di luglio, almeno secondo quello che riferisce l'ufficio concorsi del ministero. Il corso ricalcherà la fortunata formula della passata edizione, tranne il numero delle lezioni, che da 20 passeranno a 25. In tutto saranno 9 lezioni di diritto civile, 8 lezioni di diritto penale e 8 lezioni di amministrativo. Come per tutti gli altri nostri corsi, non saranno utilizzati manuali e riviste. Il materiale di studio sarà composto dalle nostre dispense complete, dal testo delle sentenze di riferimento e da 25 esercitazioni pratiche.
 
Il materiale del corso sarà composto da file in formato pdf inviati sulla casella di posta elettronica dell'iscritto. In questo modo, per fruire del materiale non sarà necessario disporre di una connessione alla rete. Una volta scaricati i file, questi potranno essere salvati sul pc ovvero su una penna usb e fruiti comodamente su un tablet ovunque ci si trovi. L'ideale per gli studenti pendolari, che trascorrono sui mezzi pubblici 2-3 ore al giorno e che adesso potranno sfruttare questo tempo per studiare. Le dispense del corso intensivo, a differenza di quelle dell'ordinario o dell'avanzato, saranno più agili sotto il profilo della fruizione col fine di sfruttare bene i tre mesi di durata del corso.
 
Gli argomenti delle lezioni saranno scelti tra quelli aventi maggiori chance di essere sorteggiati agli scritti. Il corso sarà diretto dall'Avv. Luigi Carfora e partirà il 15 aprile 2015. Il costo sarà di 400,00 euro. Il corso mira a sviluppare le capacità logico-critiche degli studenti chiamati a misurarsi sulle più attuali questioni giuridiche. Esso mira a fornire una solida base sui principali istituti del diritto civile, diritto amministrativo e penale con approfondimento sui più recenti orientamenti di giurisprudenza possibili oggetto di tracce di concorso. Il corso sarà composto da 25 lezioni complete di cui:
 
- 9 lezioni di diritto civile;
- 8 lezioni di diritto penale;
- 8 lezioni di diritto amministrativo.
 
Ogni lezione conterrà al suo interno:
 
- 1 dispensa completa;
- 1 gruppo di sentenze correlate all'argomento oggetto di approfondimento;
- 1 traccia da svolgere a titolo di esercitazione.
 
In tutto ci saranno 25 dispense complete, 25 gruppi di sentenze e 25 esercitazioni.
 
La correzione, affidata all'Avv. Luigi Carfora, è garantita su tutte le tracce del corso e sarà corredata da un voto che ricalcherà i criteri del giudizio del concorso oltre a una serie di consigli e suggerimenti su ciò che va e non va nell'elaborato.
 
In caso di esito negativo viene garantita agli iscritti la possibilità di redigere di nuovo l'elaborato usando i consigli e i suggerimenti dati in sede di correzione. L'obiettivo di questo sistema è individuare i punti deboli della preparazione di ciascun candidato e trasformarli in punti di forza. Sarà, altresì, curato il collegamento tra gli istituti onde facilitarne l'assimilazione in tempi ridotti atteso che gli scritti saranno a luglio.
 
Come specificato sopra, il costo del corso intensivo è di 400,00 € ma a chi si iscriverà all'ordinario entro il 19 marzo sarà attribuito anche il diritto all'iscrizione gratuita al corso intensivo! Una occasione davvero imperdibile perché in questo momento per il corso ordinario è previsto lo sconto del 50%. Versando 450,00 €, cioè il costo ridotto della metà del corso ordinario, si avrà diritto all'iscrizione gratuita al corso intensivo.
 
Per iscriversi al corso è possibile utilizzare il seguente modulo:
 
Io sottoscritto/a..............................................................................nato/a..............il.....................residente in............................................... via...................... n.... tel./cell..................... con il presente atto chiedo di essere iscritti corso ordinario di magistratura e con diritto all'iscrizione gratuita al corso intensivo.
 
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mercoledì 11 marzo 2015

RICORSI CONTRO IL BANDO: DOMANI PARTE IL NOSTRO BOLLETTINO CON TUTTE LE NOTIZIE RISERVATO AGLI ISCRITTI DEI NOSTRI CORSI

Il ministero della giustizia è più che fermamente deciso a far svolgere le prove scritte del concorso in magistratura da 340 posti a luglio 2015. Le date dovrebbero essere 6-7 per la consegna codici e 8-9-10 per le prove. Non prendono in considerazione, in sede di dichiarazioni formali, l'ipotesi di un rinvio ad ottobre perché questa prospettiva suonerebbe come ammissione di fallimento nella gestione di una vicenda condotta in maniera non eccelsa fin dall'inizio, avallando la scelta politica di aprire a semplici praticanti l'accesso ad un concorso al quale, fino a ieri potevano avvicinarsi soltanto Avvocati, magistrati Tar e magistrati contabili, professori universitari, diplomati SSPL e dirigenti PA e magistrati onorari. Il praticante non solo non ha alcuna esperienza, ma proviene da un ciclo di studi, quale quello offerto dalle attuali università italiane, inadeguato per il concorso. Scritti a luglio, ma con una incognita! La sicurezza di cui si dicono convinti potrebbe, infatti, sgretolarsi davanti ad una decisione del Tar Lazio che porrebbe nel nulla gli attuali piani. Il rinvio fino a luglio è stato determinato dalla necessità di disporre del tempo per organizzarsi in vista delle decisioni del Tar, ma sarà sufficiente? Oppure, sarà o si renderà indispensabile rinviare ad ottobre 2015? Tutto dipenderà da come il Tar deciderà i ricorsi e dalla velocità con cui si muoverà il ministero. E' questo un aspetto fondamentale della vicenda. L'attendismo della scorsa edizione potrebbe essere deleterio.
 
Poiché, come è ovvio, si tratta di un argomento delicato, abbiamo deciso di parlarne privatamente riservando le notizie ai soli iscritti ai nostri corsi, che già domani riceveranno il primo bollettino informativo in merito. Bollettino la cui ricezione è subordinata all'impegno inderogabile non di far menzione del contenuto su forum e social network. Intanto, vi ricordiamo che fino al 20 marzo 2015 è attiva la promozione che consente di iscriversi al nostro corso ordinario di magistratura con lo sconto del 50%! Una vera occasione imperdibile. A metà aprile partirà anche il corso intensivo 2015, che si concluderà il 30 giugno 2015. Per i nuovi iscritti lo sconto è del 30%. Per richiedere informazioni sul corso intensivo o una lezione omaggio dello stesso è possibile usare il seguente modulo:
 
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lunedì 9 marzo 2015

RICORSI CONTRO IL BANDO: IL QUADRO DELLA SITUAZIONE!

In questi giorni si discute della questione delle date delle prove scritte del concorso per magistrato ordinario da 340 posti. Il dibattito è alimentato da due elementi: da un lato, i vari ricorsi presentati contro il bando, che ha aggiunto ai requisiti di accesso la pratica svolta presso l'Avvocatura dello Stato e gli stage presso le procure, dall'altro le conferme dall'ufficio concorsi di date fissate per la prima metà di luglio. Unendo i due elementi non è stato difficile arrivare alla conclusione che le date non sono state fissate, come di consueto, per la fine di maggio o l'inizio di giugno per aspettare l'esito dei ricorsi al Tar del Lazio. Il tribunale romano lo scorso anno aveva accolto il ricorso di un candidato, sia pure per motivi diversi, però il giorno dopo il consiglio di stato confermò le date perché la questione che aveva originato il ricorso era stata nel frattempo risolta. Quest'anno il discorso è diverso. Il bando ha operato una distinzione netta tra praticanti, consentendo l'accesso a coloro che hanno svolto il tirocinio presso un Avvocato di Stato o una procura ed escludendo i praticanti degli studi legali ordinari! Chiara è apparsa la discriminazione e tanti hanno presentato ricorso verso una norma in contrasto con l'art. 3 Cost.

Negli scorsi articoli ci siamo occupati molto della vicenda, cercando di illustrare quelle che potrebbero essere le soluzioni immaginabili. Se il Tar Lazio rigettasse i vari ricorsi, il problema sarebbe risolto in radice, benché a molti una decisione del genere, di merito o di rito, suonerebbe come una sentenza di matrice politica per sanare quella che appare come una evidentissima discriminazione. Ma poiché immaginiamo che i ricorsi siano stati presentati da chi non ha potuto partecipare per mancanza di requisiti, non è poi difficile ipotizzare che il fulcro sia basato sulla eccezione di costituzionalità della norma che ha introdotto i requisiti in virtù del possibile contrasto con i principi di uguaglianza e ragionevolezza. Sulla base di questi elementi, abbiamo ipotizzato varie soluzioni, tra cui quella di una riapertura dei termini per tutti e il rinvio. Esiti che abbiamo indicato come una mera possibilità nel caso in cui il Tar del Lazio non rigettasse i ricorsi. In teoria, nel caso in cui il Tar Lazio inviasse gli atti alla corte costituzionale, il ministero potrebbe far svolgere lo stesso gli scritti, mettendo tutti davanti al fatto compiuto e addossando alla consulta la responsabilità di annullare un concorso così importante già ormai svolto.

Poiché non è nostra intenzione incentivare polemiche su una questione delicata d'ora in avanti parleremo dell'argomento solo in via privata agli iscritti dei nostri corsi, ai quali da questa settimana perverrà un bollettino periodico con tutte le informazioni. Ciò che ci permetterà di discutere dell'argomento con più libertà, privilegiando i nostri iscritti. In futuro, quindi, non ci saranno altre comunicazioni pubbliche sulla detta questione. In ordine ai nostri corsi, vi ricordiamo che attualmente è possibile solo l'iscrizione al corso ordinario, per il quale fino al 20 marzo è attiva una promozione che prevede lo sconto del 50%. Per maggiori informazioni cliccate su questo link.

A metà aprile partirà invece il nuovo corso intensivo in prospettiva delle possibile prove fissate per luglio 2015. Maggiori informazioni saranno rese note nei prossimi giorni.

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venerdì 6 marzo 2015

CONCORSO IN MAGISTRATURA: DIVIETO DEI CODICI ANNOTATI! NORMA IRRAGIONEVOLE? I DUBBI DOPO LA PROROGA PER L'ESAME FORENSE!

Come era prevedibile, il decreto milleproroghe ha superato l'esame dell'aula del Senato nella seduta del 26 febbraio con 156 voti favorevoli e 78 contrari. L'emendamento che rinvia al 2017 l'entrata in vigore dell'art. 49 della legge 247/2012 è ora legge. Gli aspiranti Avvocati possono tirare un grosso respiro di sollievo. Quest'anno e il prossimo potranno continuare ad usare i codici annotati agli scritti. Secondo alcuni, più che un favore verso i praticanti, l'emendamento soddisfa le case editrici, che potranno continuare a vendere tali codici. Ciò che non si riesce proprio a capire è il motivo di queste milleproroghe, che agli occhi dei cittadini appaiono come dei colpi di spugna. Si avviano riforme approvate dalle camere e poi rinviate di anno in anno quasi che si avesse paura del novum. Quella dei codici è già la seconda proroga! Dal 2012 è stata rinviata al 2014 e ora di altri due anni fino al 2016! Ci domandiamo se sia normale che parti fondamentali di una riforma come quella forense entrino in vigore dopo anni dalla loro approvazione! Della riforma è però entrata subito in vigore quella che prevedeva l'iscrizione obbligatoria alla cassa forense! In tal caso, possiamo dire che chi sperava ancora di poter usare i codici con le note delle sentenze è stato fortunato dalla congiuntura negativa che si sarebbe venuta a creare per gli editori se questa proroga non fosse stata approvata. Il testo del decreto si trova qui.
 
Ci si domanda, altresì, perché i gli aspiranti Avvocati possono usare i codici commentati in sede di esame e gli aspiranti magistrati invece no! Il codice annotato è uno strumento che Avvocati e Giudici usano in udienza. Esso permette di consultare la giurisprudenza per essere edotti degli orientamenti su un dato istituto. Perciò, qual è il motivo di questa disparità di trattamento tra aspiranti legali e magistrati? Il divieto dei codici annotati in sede di concorso è fatto risalire all'art. 7 del regio decreto 1860/1925, un atto normativo entrato in vigore quasi venticinque anni prima della costituzione repubblicana. In realtà, il comma 3 di questa disposizione non prevede espressamente il divieto dei codici, ma prescrive soltanto che durante le prove i candidati possono usare i testi dei codici, delle leggi e dei decreti, del Corpus Iuris e delle Istituzioni di Gaio previamente verificati dai medesimi da parte della commissione. I testi dei codici devono essere semplici. Ed è in forza di questo aggettivo che la norma viene interpretata nel senso del divieto dei codici annotati. Un codice semplice può essere ritenuto come codice contenente le massime di giurisprudenza senza che questo assurga a manuale istituzionale! Pertanto, è possibile affermare che i compilatori non intendessero vietare i codici con i commenti, ma solo quei codici, come gli esplicati, contenenti spiegazioni, illustrazioni e delucidazioni degli istituti. Ciò spiega perché in sede di esame di Avvocato, i codici annotati possono essere ancora usati. Viene spontaneo chiedersi se una norma di questo tipo sia compatibile con la grundnorm. Il codice commentato perde la semplicità richiesta dalla norma del 1925?
 
A ben riflettere, le Istituzioni di Gaio non sono un commento di giurisprudenza anche se risalente all'epoca romana? Quale il senso della comune interpretazione del divieto dei codici commentati? Sta di fatto che di recente il Tar Lazio, con sentenza 23 febbraio 2015, ha rigettato il ricorso di una candidata esclusa dal concorso perché trovata in possesso di codici commentati nonostante fossero stati erroneamente vidimati dalla commissione. Dal 2017 gli aspiranti avvocati dovranno fare a meno dei codici annotati, uniformandosi al regolamento previsto per gli aspiranti giudici. Sullo sfondo l'incongruità di una norma che si pone in netto contrasto con l'uso comune che in udienza giudici e avvocati fanno di questi codici. Alla luce di queste modifiche resta invariata la struttura del nostro corso intensivo di Avvocato che partirà regolarmente il 23 giugno 2015.
 
Il corso si articola in 20 lezioni e avrà durata semestrale. Tutte le informazioni le trovate qui. Per ulteriori informazioni scrivete a formazioneconcorsi@gmail.com o chiamate il 3318136066 ogni giorno (domenica esclusa) dalle ore 11.30 alle ore 18.30.