mercoledì 17 dicembre 2014

ESAME DI AVVOCATO 2014: LE TRACCE DEL PARERE DI PENALE E LE SOLUZIONI

Oggi ha avuto luogo la seconda giornata dell'esame scritto di Avvocato 2014 con il parere di diritto penale. Ieri abbiamo pubblicato le tracce dei due pareri di diritto civile con le soluzioni. Domani le prove si concluderanno con la redazione dell'atto giudiziario. Vi ricordiamo che a gennaio 2015 avrà inizio il nostro nuovo corso ordinario di Avvocato che terrà conto delle novità introdotte con la riforma dell'ordinamento forse. Dal prossimo anno non sarà più possibile utilizzare i codici commentati in sede di esame e gli aspiranti dovranno dotarsi di una preparazione nettamente superiore a quella attuale. Alla luce di ciò, sarà indispensabile assimilare la giurisprudenza già durante lo studio. Un passo non semplice perché impone agli aspiranti di modificare del tutto le loro abitudini e i ritmi di preparazione, che saranno intensissimi.

I TRACCIA

Con sentenza pronunciata dal Tribunale nell'ottobre 2012 e depositata il 30.11.2012, Tizio, incensurato di anni 42, viene condannato con la concessione delle attenuanti generiche alla pena di anni 3 di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici, in quanto giudicato responsabile del reato di cui all'art. 317 c.p., commesso nell'anno 2010, perché nella sua veste di pubblico ufficiale, quale ispettore del lavoro ASL, nel corso di un accertamento in un'autorimessa in cui era emersa l'irregolare assunzione di lavoratori dipendenti in nero, dopo aver detto al titolare dell'autorimessa, Caio, che, se non gli avesse corrisposto la somma di euro 500,00 avrebbe proceduto a contestare, come previsto dalla legge, sanzioni dell'importo di alcune migliaia di euro, si faceva consegnare la somma senza procedere a contestazione alcuna. Tizio, subito dopo l'avvenuto deposito della sentenza, si reca da un avvocato per avere un parere. Il candidato, assunte le vesti del candidato di Tizio, rediga motivato parere illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Pen., IV sez., sentenza n. 5496 del 07-11-2013. La Massima:

Le Sezioni Unite di questa Corte, risolvendo il contrasto giurisprudenziale che si era determinato dopo l’entrata in vigore della L. n. 190 del 2012, hanno recentemente chiarito che la fattispecie di induzione indebita di cui all’articolo 319 quater c.p. è caratterizzata da una condotta di pressione non irresistibile da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, che lascia al destinatario della stessa un margine significativo di autodeterminazione e si coniuga con il perseguimento di un suo indebito vantaggio. Nella concussione di cui all’articolo 317 c.p., invece, si è in presenza di una condotta del pubblico ufficiale che limita la libertà di autodeterminazione del soggetto. In applicazione di questi principi, la condotta posta in essere dall’imputato avere il Mo. prospettato al Sa. che con la dazione di mille euro in contanti e con la messa a punto delle sue automobili avrebbe risolto i suoi problemi in relazione alle violazioni riscontrate nella sua autofficina (lavoro nero; inidoneità della autocertificazione presentata) appare caratterizzata dalla strumentalizzazione delle funzioni dell’ufficio espletato a scopo di privato tornaconto, ma di certo non idonea a annientare la libertà di autodeterminazione del privato, avendo posto in essere forme di pressione che chiaramente lasciavano un margine di scelta al destinatario della pretesa, il quale denunciò il fatto ai Carabinieri, e, qualora avesse deciso di versare il denaro, avrebbe in realtà mirato, oltre tutto, ad ottenere un provvedimento illegittimo ed a lui favorevole. Ne deriva la necessità di qualificare il fatto ascritto all’imputato ai sensi dell’articolo 319 quater c.p., con conseguente annullamento della sentenza impugnata limitatamente alla pena e rinvio per nuovo giudizio sul punto ad altra sezione della Corte di Appello di Roma. Si veda anche la sentenza delle sezioni unite n. 12228/2013.

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.
 
II TRACCIA

Tizio - di professione autotrasportatore - effettuava trenta transiti sulla rete autostradale omettendo di corrispondere il relativo pedaggio, per il totale di euro  350,00. In particolare, in alcuni casi, dopo aver ritirato alla guida dell'autocarro di sua proprietà, il tagliando di ingresso del casello, una volta aggiunto alle varie stazioni di uscita si immetteva nella corsia riservata ai possessori di di tessera via card o di telepass e si accodava al veicolo che lo precedeva riuscendo a transitare, sulla scia di questo, prima che la sbarra di blocco si fosse abbassata. Tizio non veniva mai fermato dalle forze dell'ordine o dall'addetto al casello, ma il numero di targa veniva rilevato attraverso un sistema fotografico automatico in dotazione della società autostrade. In altri casi, ometteva il pagamento dichiarando all'addetto al casello di uscita di aver smarrito il tagliando di ingresso e di essere sprovvisto di denaro. Tizio viene sottoposto a procedimento penale e si reca da un avvocato per conoscere le possibili conseguenze penali della propria condotta. Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio analizzi la fattispecie o le fattispecie configurabili nelle condotte prescritte.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Pen., II sez., sentenza n. 19643 del 13-05-2014. La Massima:

va ribadita la giurisprudenza di questa Corte secondo la quale la fattispecie in esame non integra il delitto di insolvenza fraudolenta di cui all’art. 641 cod. pen. ma il delitto di truffa, per la presenza di raggiri finalizzati ad evitare il pagamento del pedaggio: infatti, va ritenuta fraudolenta la condotta di chi transita con l’autovettura attraverso il varco autostradale riservato ai possessori di tessera Viacard pur essendo sprovvisto di detta tessera: Cass. 26289/2007 riv 237150. Il reato, poi, non può ritenersi depenalizzato, in quanto, secondo la giurisprudenza di questa Corte, la disposizione di cui all’art. 176 nuovo C.d.S., comma 17, secondo la quale è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria chiunque ponga in essere qualsiasi atto al fine di eludere in tutto o in parte il pagamento del pedaggio autostradale, non ha depenalizzato gli eventuali reati commessi dall’utente.

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico. 

martedì 16 dicembre 2014

ESAME DI AVVOCATO 2014: LE TRACCE DEL PARERE DI CIVILE E LE SOLUZIONI

Oggi con il parere in materia di diritto civile sono iniziati gli scritti dell'Esame di abilitazione forense, un momento molto atteso perché quelle di quest'anno saranno le ultime prove in cui sarà possibile l'uso dei codici commentati e annotati. Si comprende, quindi, l'ansia e il timore di tanti che non vogliono essere costretti a ripetere l'esame il prossimo anno con il nuovo regime, che restringerà ancora di più l'accesso alla professione di Avvocato. A tal riguardo, da gennaio vareremo un Corso Ordinario del tutto nuovo. Ulteriori informazioni saranno diffuse nei prossimi giorni. Intanto, vi proponiamo il testo delle tracce dei due pareri di diritto civile.
 
I TRACCIA
 
Tizio, proprietario, concede in locazione un appartamento a Caio che lo adibisce ad abitazione propria e della propria famiglia. In prossimità della scadenza del contratto Tizio intima licenza per finita locazione e cita in giudizio Caio per la convalida. All'udienza fissata per la convalida Caio compare personalmente e non si oppone e il giudice convalida la licenza, fissando per il rilascio la data del 10/01/2014. Caio non adempie e Tizio gli notifica quindi il 20/02/2014 atto di precetto; in data 31/03/2014 l'ufficiale giudiziario notifica a Caio preavviso di rilascio per la data del 20/07/2014. Caio il 10/05/2014 si reca in vacanza per alcuni giorni con la sua famiglia e in data 20/05/2014, al suo rientro, verifica di non essere in grado di rientrare nell'appartamento utilizzando le chiavi in suo possesso. Interpella quindi Tizio il quale gli spiega di avere provveduto egli stesso a cambiare la serratura della porta d'ingresso. Pur offrendo la restituzione dei beni di Caio ancora presenti in casa, Tizio dichiara di non essere disposto a consegnargli le nuove chiavi in quanto egli ritiene di avere agito legittimamente in virtù del titolo esecutivo. Assunte le vesti del difensore di Caio il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame, evidenziando in particolare quali iniziative possa intraprendere il proprio assistito al fine di riprendere il godimento dell'immobile in questione.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Civ., II sez., sentenza n. 18486 del 01-09-2014. La Massima:

Il conduttore rimane detentore qualificato dell’immobile del quale continua a mantenere la effettiva disponibilità, pur dopo la scadenza del contratto, come tale è legittimato a ricorrere alla tutela possessoria, ex art. 1168, comma 2, c.c.

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.
 
II TRACCIA
 
Tizio, proprietario di un terreno, concede a Caio, proprietario del fondo confinante, di parcheggiare l'autovettura su una porzione del suo terreno. Per formalizzare tale accordo gli stessi stipulano una scrittura privata in cui si legge che Tizio dichiara di costituire su una determinata porzione del suo fondo una servitù di parcheggio a beneficio del fondo di Caio, dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. Caio inizia dunque a parcheggiare la propria autovettura sul terreno di Tizio. Dopo circa 2 anni Tizio vende il proprio terreno, nel frattempo divenuto edificabile, alla società Alfa, facendo espressa menzione nel contratto della servitù a suo tempo costituita a favore di Caio. Divenuta proprietaria, Alfa decide di costruire sul terreno un albergo di ampia cubatura che dovrebbe comprendere anche l’area destinata al parcheggio di Caio. Alfa tuttavia trova l’opposizione di Caio, che intende continuare ad usufruire del terreno per parcheggiarvi la propria autovettura in considerazione della servitù a suo tempo costituita a vantaggio del suo fondo e che egli ritiene opponibile ad Alfa non solo perché non costituisce un diritto reale, ma anche perché espressamente menzionata nel contratto stipulato tra Tizio e Alfa. Assunte le vesti del legale della società Alfa, il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame, evidenziando in particolare i profili relativi ai requisiti per la valida costituzione di una servitù prediale.

SOLUZIONE

Ai fini della soluzione si veda la seguente sentenza: Cass. Civ., II sez., sentenza n. 23708 del 06-11-2014. La Massima:

Il parcheggio di autovetture costituisce manifestazione di un possesso a titolo di proprietà del suolo e non anche una estrinsecazione di un potere di fatto riconducibile al contenuto di un diritto di servitù, del quale difetta la realitas, intesa come inerenza al fondo dominante dell’utilità, così come al fondo servente del peso (sent. 7 marzo 2013 n. 5760), mentre la mera commoditas di parcheggiare l’auto per specifiche persone che accedano al fondo (anche numericamente limitate) non può in alcun modo integrare gli estremi della utilità inerente al fondo stesso, risolvendosi, viceversa, in un vantaggio affatto personale dei proprietari (sent. 28 aprile 2004 n. 8137).

Per leggere il testo completo della sentenza scrivi una mail a formazioneconcorsi@gmail.com indicando le generalità e un recapito telefonico.

lunedì 15 dicembre 2014

DOMANI INIZIANO GLI SCRITTI DI AVVOCATO CON IL PARERE DI DIRITTO CIVILE!

Domani cominceranno le prove scritte dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense con la redazione del parere motivato di diritto civile. L'appuntamento è molto atteso da parte della moltitudine di aspiranti che temono di incorrere, a partire dal prossimo anno, nel nuovo regime caratterizzato dal divieto di uso dei codici annotati. Massima è dunque l'attenzione verso questi scritti, che si annunciano complessi. La giurisprudenza è stata non poco movimentata negli ultimi due anni ed è probabile che gli argomenti di esame saranno sorteggiati scelti tra i temi che maggiormente hanno vivacizzato il dibattito giuridico. Come al solito, raccomandiamo la massima concentrazione verso una prova da molti sottovalutata ma che si rivela di estrema difficoltà. Il parere motivato si divide in due parti: la prima dedicata alla ricostruzione del quadro normativo degli istituti trattati; la seconda dedicata alla ricostruzione giurisprudenziale e con particolare riguardo alle scelte difensive. E' quest'ultima sovente ad essere poco attenzionata con risultato negativo in sede di correzione. La redazione del parere è resa ancora più difficile dalla circostanza che la pratica negli Studi Legali non contempla questo aspetto del lavoro forense e spesso gli aspiranti si trovano davanti ad una prova di cui ignorano completamente l'essenza. Meno arduo, invece, si presenta l'atto giudiziario, ma anche in questo caso la pratica forense non aiuta. Sono pochi gli Studi Legali che affidano o insegnano questo particolarissimo aspetto del lavoro dell'Avvocato. I nostri corsi mirano a colmare questa lacuna. Dal prossimo anno, in seguito alla entrata in vigore del novum, anche il corso ordinario cambierà radicalmente come contenuti e struttura. Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni.

mercoledì 10 dicembre 2014

CONCORSI PUBBLICI SUPERIORI: VI PRESENTIAMO IL NOSTRO CORSO GENERALE!

Molti ci scrivono incuriositi dalla locandina nera del nuovo CORSO GENERALE 2015-17. Finora non ne avevamo parlato perché l'iniziativa era ancora in fase di formazione. A differenza degli altri  corsi, il corso generale è consigliato a coloro che, entro i prossimi anni, vogliono partecipare ai concorsi di magistratura ordinaria, amministrativa e contabile. Una iniziativa imponente motivata dalla insufficienza con cui gli atenei italiani preparano gli studenti. Le ultime riforme hanno indebolito i programmi di studio in fatto di contenuti e intensità. Venuta meno la selezione, i giovani laureati non dispongono della preparazione per affrontare nel migliore dei modi percorsi complessi come il concorso per magistrato ordinario o addirittura quello per la corte dei conti. Il corso si propone quale obiettivo quello di colmare queste lacune e costruire una base solida di preparazione fondata su un ciclo di studio biennale: il primo anno sarà dedicato allo studio degli istituti generali, mentre il secondo anno sarà incentrato sullo studio delle questioni più tecniche con un  maggiore grado di approfondimento che tenga conto delle riflessioni della dottrina e della giurisprudenza di riferimento. Il corso sarà basato sullo studio dei manuali, che saranno compresi nel costo del corso. L'inizio è previsto per il 20 gennaio 2015. Nei prossimi giorni sarà possibile richiedere gratuitamente il Documento Informativo del corso con tutte le notizie.

Il modello per richiedere le informazioni:

Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di ricevere informazioni sul corso generale di magistratura 2015-17.

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com
 
Informazioni: 3318136066.

IL 5 GENNAIO 2015 INIZIA IL NUOVO CORSO AVANZATO DI MAGISTRATURA!

Da qualche giorno è attiva anche la PAGINA FACEBOOK del nostro corso avanzato. Metti subito "mi piace" e comincia l'avventura insieme a noi.

Il corso avanzato inizia il 5 gennaio 2015! Affrettati a richiedere gratuitamente le prime due lezioni! Il modulo è il seguente:

Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiedo di ricevere gratuitamente le prime due lezioni del corso avanzato di magistratura 2015.

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com

Informazioni: 3318136066.

venerdì 5 dicembre 2014

CONCORSO IN MAGISTRATURA: I MANUALI FONDAMENTALI PER LO STUDIO

Spesso ci vengono richiesti consigli sui manuali da studiare per il concorso in magistratura e la risposta da fornire non è semplice. Il manuale perfetto per il concorso deve essere ancora scritto, ma in commercio si trovano ottime alternative. Qui non vogliamo fornire un elenco che vuole essere esaustivo, ma ci limitiamo a indicare i testi che di massima non possono mancare nel corredo del perfetto aspirante. Come al solito, ci atteniamo alla dottrina classica, imprescindibile per ogni concorso. Per il diritto civile la nostra scelta va sui volumi di Bianca, che sono un po' datati ma contengono una eccellente esposizione dei principi e degli istituti di riferimento, la cui conoscenza è fondamentale per la redazione dei temi. Per il diritto penale non possiamo che indicare la fondamentale opera di Fiandaca-Musco, mentre per il diritto amministrativo, una materia che ha conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo esponenziale, la scelta cade sul manuale di Francesco Caringella, di cui consigliamo l'edizione più aggiornata. Affrontare la preparazione quando mancano così pochi mesi alle prove scritte sui manuali si rivela inutile. Il tempo a disposizione è così breve da non permettere di assimilare in modo adeguato tutte le nozioni indispensabili. Per questo motivo, riteniamo che l'unica scelta adeguata sia quella indicata dal nostro Corso Avanzato di Magistratura, che inizia il 4 gennaio 2015. Il corso non prevede l'uso di manuali e il materiale didattico è costituito unicamente dalle superdispense complete allegate alle lezioni. Le dispense si compongono di uno scritto organico che va da un minimo di 15 pagine ad un massimo di 45 pagine. Nelle dispense viene compendiata tutta la dottrina e la giurisprudenza di riferimento degli istituti trattati. Tutto il corso si basa su 30 lezioni, di cui 10 lezioni per ognuna delle materie delle prove. La formula si è dimostrata vincente. Nella scorsa edizione relativa alla sessione gennaio-maggio 2014 sono state centrate due tracce su tre agli scritti del concorso: la traccia di diritto civile e la traccia di diritto amministrativo. La scelta degli argomenti viene effettuata tenuto conto delle principali questioni che animano il dibattito giurisprudenziale nazionale e comunitario.
 
Il modulo di iscrizione è il seguente:
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di essere iscritto al corso avanzato di magistratura 2015 con la promozione che prevede lo sconto del 35% di sconto a 520,00 euro (anziché a 800,00 euro).

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com
 
Informazioni: 3318136066.

Da qualche giorno è attiva anche la PAGINA FACEBOOK del nostro corso avanzato. Metti subito "mi piace" e comincia l'avventura insieme a noi. Il corso inizia il 5 gennaio 2015!

giovedì 4 dicembre 2014

ESAME AVVOCATO 2014: ULTIMO ANNO CON I CODICI COMMENTATI! PANICO TRA GLI ASPIRANTI! NEL 2015 CAMBIA TUTTO E LE NOVITA' ATTERRISCONO

Le prove scritte dell'esame di Avvocato 2014, che si terranno nei giorni 16-17-18 dicembre, si preannunciano cariche di tensione. L'edizione di quest'anno, infatti, sarà l'ultima con il vecchio regime, che permette di usare durante gli scritti i codici commentati. Dal prossimo anno si potranno utilizzare solo codici normali e la prospettiva non piace affatto agli aspiranti legali, che ora dovranno dotarsi di una preparazione diversa e più intensa. Il codice commentato offriva, infatti, la possibilità, grazie ai commenti e alle note giurisprudenziali, di ricostruire il quadro normativo di un istituto e di fatto limitando l'individuazione della sentenza risolutiva ad una mera attività di ricerca. Nel 2015 tutto questo non sarà più possibile. La giurisprudenza dovrà essere studiata e memorizzata quasi interamente. Per prepararsi servirà uno studio pluriennale come accade per i notai. Inoltre, senza i codici commentati dovranno essere assimilati gli istituti giuridici, complicando ancora di più il cammino verso l'Avvocatura, già oggi molto complesso. Le nuove regole si inseriscono nel programma ministeriale di elevare la qualità della categoria dei professionisti forensi, limitando l'accesso ad essa a chi vanta una preparazione giuridica di alto profilo, che oggi vantano in pochi.

Il problema non è rappresentato soltanto dalla assimilazione della giurisprudenza e degli istituti del diritto ad un livello che oggi nessun ateneo italiano è in grado di assicurare, ma soprattutto dalla redazione del parere motivato, autentica bestia nera dell'aspirante Avvocato. Molti ignorano cosa sia un parere e credono che, frequentando corsi per qualche settimana, riescano ad assimilare una buona tecnica di redazione. Ma non è così. Anche per il parere serve uno studio profondo, mentre per l'atto giudiziario i problemi sono altri. Negli studi ove si conduce la pratica forense, raramente il praticamente viene messo all'opera sugli atti e non è un caso se il livello medio della preparazione dei giovani avvocati è molto basso. La riforma mira a risolvere il problema in modo drastico, pretendendo dagli aspiranti una preparazione nettamente più elevata e limitando fortemente l'accesso solo ai pochi che riusciranno ad insinuarsi nel nuovo sistema. In considerazione di questi mutamenti epocali, a gennaio inizierà il nuovo Corso Ordinario di Avvocato in linea con le nuove esigenze di esame forense, in cui sarà attribuita maggiore importanza alla parte teorica e razionale del diritto.

CORSO AVANZATO DI MAGISTRATURA 2015

Vi ricordiamo che è ancora possibile iscriversi al corso avanzato di magistratura 2015, che inizierà il 4 gennaio. Abbiamo ancora pochissimi posti disponibili, per cui chi è interessato è invitato a presentare al più presto la richiesta di adesione. Il modulo è il seguente:

Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di essere iscritto al corso avanzato di magistratura 2015 con la promozione che prevede lo sconto del 35% di sconto.

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com
 
Informazioni: 3318136066.

Inoltre, è sempre possibile iscriversi al corso ordinario di magistratura 2014-15, che a differenza dell'avanzato, si basa su 60 lezioni settimanali. Al momento, è possibile accedere allo sconto del 20%, pagando 720,00 euro anziché 900,00 euro. Le richieste di adesione saranno accettate fino all'esaurimento dei posti disponibili.

La differenza tra i due corsi è la seguente:
 
Corso Ordinario di Magistratura 2014-15: prevede 60 lezioni assegnate con cadenza settimanale per un totale di 60 dispense complete, 60 gruppi di sentenze e 60 tracce. Il costo del corso è di 900,00 euro ma fino al 6 dicembre 2014 è previsto lo sconto del 20% per un totale di 720,00 euro.
 
Corso Avanzato di Magistratura 2015: prevede 30 lezioni assegnate con cadenza settimanale o quindicinale per un totale di 30 dispense complete, 30 gruppi di sentenze e 30 tracce. Il costo del corso è di 800,00 euro ma fino al 6 dicembre 2014 è previsto lo sconto del 35% per un totale di 520,00 euro.
 
La differenza tra i due corsi è di tipo quantitativo. In entrambi i casi, gli argomenti selezionati sono scelti tra quelli aventi maggiore interesse concorsuale. Nel corso avanzato, però, la selezione è ancora più stringente con il fine di concentrare l'attenzione dello studente sull'essenziale. La differenza tra i corsi è anche temporale. Il corso ordinario dura 12 mesi, mentre il corso avanzato dura 6 mesi.

RICHIEDI UNA LEZIONE OMAGGIO DEI CORSI E IL DOCUMENTO INFORMATIVO!
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di ricevere il Documento Informativo del Corso Ordinario di Magistratura 2014-15 (o del Corso Avanzato 2014).
 
Il modello va inviato a: formazioneconcorsi@gmail.com

mercoledì 3 dicembre 2014

NUOVE POLEMICHE SUL CONCORSO IN MAGISTRATURA DA 340 POSTI!

In questi giorni abbiamo ricevuto tantissime e-mail con le domande più disparate sul concorso in magistratura. I quesiti più trattati hanno riguardato i requisiti di partecipazione, sollevando una serie di problematiche sulle quali già ci siamo pronunciati in passato con alcuni articoli esplicativi, chiarendo che i requisiti non sono fissati dal decreto del ministro della giustizia, che costituisce una fonte normativa secondaria, bensì dal parlamento. Occorre una legge dello Stato per modificare i requisiti di accesso. L'ultima modifica in ordine di tempo è stata quella operata con la legge n. 111/2007, che ha novellato l'art. 2 del d.lgs n. 160/2006. Ecco il link. Tuttavia, un articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano ha creato un po' di confusione che adesso cercheremo di eliminare. Il pezzo citava il decreto legge n. 90/2014, che ha introdotto una ulteriore modifica al testo sopraccitato: per poter partecipare al concorso basterà avere svolto una pratica di 18 mesi presso l'Avvocatura dello Stato e un voto di laurea di almeno 105 ovvero una media di 27/30 nelle materie del diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo.
 
Le polemiche sono infuriate subito. La norma sembra affetta da una cristallina contrarietà con le norme costituzionali, introducendo una macroscopica disparità di trattamento tra chi svolge la pratica presso uno studio legale ordinario o presso altro ente pubblico e chi invece svolge la medesima pratica presso un Avvocato dello Stato. Una norma a rischio, dunque, che non mancherà di provocare la presentazione di ricorsi alla consulta con probabile blocco del nuovo concorso. Già vi sono stati autorevoli pareri in questo senso, che non hanno mancato di sottolineare il grave errore in cui è incorso il redattore del testo del decreto legge. Non è la prima volta che si cerca di inserire, quasi di nascosto, delle norme in deroga ai requisiti legali di accesso al concorso. Lo scorso anno vi fu il tentativo di favorire coloro che aveva svolto un analogo periodo di pratica presso le procure! Anche in quella occasione, si trattava di una chiarissima norma incostituzionale e non si ebbe il coraggio di approvarla in sede di conversione del decreto. Pretestuosa sembra anche la ragione che ha originato questa norma, ossia favorire i meritevoli quando è nota la relatività dei voti di laurea e l'attuale propensione degli atei a non selezionare più sulla base del merito.
 
Il rischio che il concorso bandito pochi giorni fa possa essere bloccato da una marea infinita di ricorsi è concreto. Una prospettiva che sarebbe salutata con favore da coloro che, avendo cominciato la preparazione in ritardo, ambirebbero ad avere più tempo a disposizione per studiare. La Corte Costituzionale si è già pronunciata nel 2010 proprio sull’accesso al concorso in magistratura, sancendo l’illegittimità di previsioni normative che attribuiscono rilievo decisivo a requisiti di forma, come la semplice iscrizione all’albo forense. La stessa situazione si presenta oggi con questa norma, che mette a repentaglio il regolare svolgimento dell’intero concorso 2015. Non vi è, innanzitutto, alcuna garanzia di completezza della preparazione del futuro candidato, destinato a collaborare, secondo indiscutibile decisione del capo dell’ufficio, lì dove c’è necessità di manodopera (gratuita); d’altra parte, l’esperienza pratica non garantisce l’approfondimento teorico dei problemi. Anche se dovesse capitare con un magistrato di affidamento coscienzioso (che non lo adibisca solo a fare fotocopie o a controllare le notifiche ecc.), il neolaureato avrà una esperienza settoriale del lavoro giudiziario. Ingolfarsi nella risoluzione di casi concreti (spesso banali o routinari) non accrescerà il suo bagaglio tecnico-culturale.

In realtà, la logica del provvedimento è tutta sbilanciata verso la soddisfazione delle esigenze dell’ufficio, piuttosto che verso quelle della preparazione del futuro candidato. Vedremo come evolverà la situazione. Quello che è certo è che chi ha presentato domanda al concorso sulla base di questo requisito non può dirsi esente da rischi di futura esclusione per sopravvenuta declaratoria di incostituzionalità. Intanto, restano ancora posti disponibili per la promozione che prevede lo sconto del 35% per l'iscrizione al Corso Avanzato di Magistratura 2015 per un totale di 520,00 euro anziché 800,00 euro.

Il modulo di iscrizione è il seguente:
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di essere iscritto al corso avanzato di magistratura 2015 con la promozione che prevede lo sconto del 35% di sconto.

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com
 
Informazioni: 3318136066.

Inoltre, è sempre possibile iscriversi al corso ordinario di magistratura 2014-15, che a differenza dell'avanzato, si basa su 60 lezioni settimanali. Al momento, è possibile accedere allo sconto del 20%, pagando 720,00 euro anziché 900,00 euro. Le richieste di adesione saranno accettate fino all'esaurimento dei posti disponibili.

La differenza tra i due corsi è la seguente:
 
Corso Ordinario di Magistratura 2014-15: prevede 60 lezioni assegnate con cadenza settimanale per un totale di 60 dispense complete, 60 gruppi di sentenze e 60 tracce. Il costo del corso è di 900,00 euro ma fino al 2 dicembre 2014 è previsto lo sconto del 20% per un totale di 720,00 euro.
 
Corso Avanzato di Magistratura 2015: prevede 30 lezioni assegnate con cadenza settimanale o quindicinale per un totale di 30 dispense complete, 30 gruppi di sentenze e 30 tracce. Il costo del corso è di 800,00 euro ma fino al 2 dicembre 2014 è previsto lo sconto del 35% per un totale di 520,00 euro.
 
La differenza tra i due corsi è di tipo quantitativo. In entrambi i casi, gli argomenti selezionati sono scelti tra quelli aventi maggiore interesse concorsuale. Nel corso avanzato, però, la selezione è ancora più stringente con il fine di concentrare l'attenzione dello studente sull'essenziale. La differenza tra i corsi è anche temporale. Il corso ordinario dura 12 mesi, mentre il corso avanzato dura 6 mesi.

RICHIEDI UNA LEZIONE OMAGGIO DEI CORSI E IL DOCUMENTO INFORMATIVO!
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di ricevere il Documento Informativo del Corso Ordinario di Magistratura 2014-15 (o del Corso Avanzato 2014).
 
Il modello va inviato a: formazioneconcorsi@gmail.com

martedì 2 dicembre 2014

CORSO AVANZATO DI MAGISTRATURA 2015: APERTA LA PAGINA FACEBOOK!

Oggi scade il termine per aderire alla sontuosa promozione che prevede lo sconto del 35% ai fini dell'iscrizione al Corso Avanzato di Magistratura 2015. Ricordiamo che il corso ha un costo di 800,00 euro. Con lo sconto suddetto è possibile aderire, versando la somma di 520,00 euro. Per l'adesione è sufficiente che la domanda di iscrizione ci pervenga entro e non oltre la mezzanotte di oggi. Il modulo di iscrizione è il seguente:
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di essere iscritto al corso avanzato di magistratura 2015 con la promozione che prevede lo sconto del 35% di sconto.

La richiesta va inviata a formazioneconcorsi@gmail.com
 
Informazioni: 3318136066.

I nostri corsi sono gli unici in cui non si utilizzano i manuali, tra l'altro perfettamente inutili quando mancano così pochi mesi alle prove scritte e l'attenzione deve essere rivolta solo alle tematiche di strettissimo interesse concorsuale.

Da oggi è attiva la PAGINA FACEBOOK del corso avanzato, con cui ci proponiamo di fornire informazioni specifiche sul corso (calendario delle lezioni, aggiornamenti, ecc.). Metti subito "mi piace" e comincia l'avventura insieme a noi.

Oggi scade anche la promozione gruppi di studio, quindi sbrigatevi ad approfittare dei prezzi promozionali sotto indicati:
 
Corso Ordinario di Magistratura 2014-15:

- per un gruppo formato da 2 persone il costo è di 550,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 3 persone il costo è di 450,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 4 persone il costo è di 350,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 5 persone il costo è di 300,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 6 persone fino ad un massimo di 9 persone il costo è di 250,00 euro cadauno

Corso Avanzato di Magistratura 2015:

- per un gruppo formato da 2 persone il costo è di 550,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 3 persone il costo è di 450,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 4 persone il costo è di 350,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 5 persone il costo è di 300,00 euro cadauno
- per un gruppo formato da 6 persone fino ad un massimo di 9 persone il costo è di 250,00 euro cadauno

Avviso: Prezzi validi in promozione fino al 02-12-2014.

Inoltre, è sempre possibile iscriversi al corso ordinario di magistratura 2014-15, che a differenza dell'avanzato, si basa su 60 lezioni settimanali. Al momento, è possibile accedere allo sconto del 20%, pagando 720,00 euro anziché 900,00 euro. Le richieste di adesione saranno accettate fino all'esaurimento dei posti disponibili.

La differenza tra i due corsi è la seguente:
 
Corso Ordinario di Magistratura 2014-15: prevede 60 lezioni assegnate con cadenza settimanale per un totale di 60 dispense complete, 60 gruppi di sentenze e 60 tracce. Il costo del corso è di 900,00 euro ma fino al 2 dicembre 2014 è previsto lo sconto del 20% per un totale di 720,00 euro.
 
Corso Avanzato di Magistratura 2015: prevede 30 lezioni assegnate con cadenza settimanale o quindicinale per un totale di 30 dispense complete, 30 gruppi di sentenze e 30 tracce. Il costo del corso è di 800,00 euro ma fino al 2 dicembre 2014 è previsto lo sconto del 35% per un totale di 520,00 euro.
 
La differenza tra i due corsi è di tipo quantitativo. In entrambi i casi, gli argomenti selezionati sono scelti tra quelli aventi maggiore interesse concorsuale. Nel corso avanzato, però, la selezione è ancora più stringente con il fine di concentrare l'attenzione dello studente sull'essenziale. La differenza tra i corsi è anche temporale. Il corso ordinario dura 12 mesi, mentre il corso avanzato dura 6 mesi.

RICHIEDI UNA LEZIONE OMAGGIO DEI CORSI E IL DOCUMENTO INFORMATIVO!
 
Io sottoscritto/a.................................. nato/a a.............. il.............. residente in........................... via...................... n.... tel./cell.................. con il presente atto chiede di ricevere il Documento Informativo del Corso Ordinario di Magistratura 2014-15 (o del Corso Avanzato 2014).
 
Il modello va inviato a: formazioneconcorsi@gmail.com